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Monasteri dove dormire: posti suggestivi e soggiorni low cost

sabato, 29 aprile 2017

monasteri dove dormire

Santuario La Verna (By Mattana – Own work, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Soggiorni spirituali, i monasteri dove dormire in Italia. Tra santuari, abbazie e conventi, vi proponiamo i luoghi più affascinanti della nostra Penisola per una vacanza alternativa e low cost. Per ritrovare se stessi nei luoghi dove hanno vissuto o sono andati in pellegrinaggio i santi più celebri. Che il vostro soggiorno sia parte di un pellegrinaggio o che siate alla ricerca di tranquillità e di una dimensione più autentica, non dovete perdervi questi bellissimi monasteri. Conventi ed eremi immersi nella natura, arrampicati su costoni rocciosi, circondati da borghi pittoreschi o nascosti in città d’arte. Ecco monasteri dove dormire.

Oggi numerosi santuari e istituti religiosi sono organizzati con servizi di foresteria per ospitare pellegrini e turisti.

I monasteri dove dormire in Italia

La nostra selezione dei monasteri dove dormire in Italia. Luoghi per pellegrini o turisti in ricerca di pace. Sistemazioni umili ma accoglienti, dove il superfluo lascia il posto all’essenziale. Per un soggiorno davvero unico, spendendo poco. Una esperienza emozionante, che porterete nel cuore e nello spirito.

Santuario della Verna

Santuario de La Verna, Corridoio delle Stimmate (Geobia, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Quello de La Verna è uno dei santuari più celebri d’Italia. Uno dei luoghi più importanti del culto francescano. Il Monte Penna, dove sorge, allora chiamato Monte della Verna fu donato a San Francesco dal conte Orlando Cattani di Chiusi della Verna nel 1213. Nel suggestivo bosco omonimo che lo circonda, San Francesco si ritirava a pregare e meditare. Nell’estate del 1224 il santo qui ricevette le stimmate. Da allora La Verna divenne luogo sacro e dal primo nucleo eremitico fu realizzato il santuario, con la chiesa e il monastero. Il santuario è tappa del Cammino di Assisi, da Montepaolo Dovadola in Romagna ad Assisi, e punto di partenza del Cammino di San Francesco da La Verna a Greccio. Il Santuario de La Verna sorge su un costone roccioso circondato dal bosco, nel comune di Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il monastero offre diversi tipi di ospitalità, per singoli, gruppi e famiglie.

Eremo di Camaldoli

Eremo di Camaldoli (By ildirettore, CC BY 3.0, Wikicommons)

Sempre in Toscana, in provincia di Arezzo e all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, si trova un altro degli imperdibili monasteri dove dormire, l’Eremo di Camaldoli. Situato nel comune di Poppi, l’eremo fu fondato da San Romualdo all’inizio dell’XI secolo ed ospita la Congregazione benedettina dei camaldolesi. Non lontano dall’eremo vero e proprio, dove si trovano le celle dei monaci, sorge il monastero dove si svilge la vita comunitaria. A Camaldoli si può soggiornare nella foresteria del monastero e in quella dell’eremo, con partecipazione attiva alla vita monastica, alle preghiere, alla pratica del silenzio, agli esercizi spirituali e meditazione, ma anche agli eventi culturali. Intorno al monastero ci sono case coloniche per famiglie che possono ospitare fino a 40 persone. Le case hanno angolo cottura o cucina, sala da pranzo e soggiorno e camere con servizi.

San Francesco del Deserto, Venezia

San Francesco nel Deserto, Venezia (Anton Nosik, CC BY 3.0, Wikicommons)

Lo splendido monastero di San Francesco nel Deserto sorge sull’omonima isoletta della Laguna di Venezia, a sud dell’isola di Burano e vicino Sant’Erasmo. Secondo la leggenda, San Francesco si sarebbe fermato qui nel 1220 mentre tornava dalla Terra Santa. Il santo di Assisi scelse l’isola perché cercava un luogo tranquillo per pregare e meditare, lontano dalla mondanità. Nel 1233 i frati minori fondarono qui un convento. L’isola di San Francesco nel Deserto fu abbandonata nel XV secolo per le condizioni ambientali inospitali e poi adibita a polveriera dagli austriaci. A metà del XIX secolo l’isola fu donata al patriarcato di Venezia che riportò qui i frati minori, rifondando il convento ancora attivo. L’isola e il monastero sono aperti alle visite turistiche ed è possibile fermarsi qualche giorno accordandosi con i frati. Un rifugio dalla folla di Venezia.

Abbazia di Santa Maria di Farfa, Fara in Sabina

Abbazia di Farfa (Wikipedia)

Volete soggiornare nel luogo dove si fermò Carlo Magno prima di essere incoronato a Roma? Dovete andare all’Abbazia di Farfa, nel comune di Fara in Sabina, in provincia di Rieti. L’abbazia, una delle più belle d’Italia, ospita monaci benedettini e prende il nome dal vicino fiume Farfa. È immersa nel cuore della Sabina e sorge all’interno di un caratteristico borgo. L’abbazia venne fondata nel 680 e fu oggetto di successivi rifacimenti. La chiesa è in stile gotico-romanico, con alcuni elementi dell’architettura carolingia. Gli interni della sono stati rifatti in epoca rinascimentale e barocca. Adiacente sorge il monastero che si sviluppa attorno al chiostro. L’Abbazia di Farfa è un luogo di grande importante storica, oltre che di bellezza architettonica. Qui sostò Carlo Magno poche settimane prima di essere incoronato imperatore a San Pietro la notte del 25 dicembre dell’800. Dal 1928 è monumento nazionale. La foresteria monastica ospita 6 camere all’interno della clausura, riservate solo agli uomini, e destinate a sacerdoti e a chi vuole fare un’esperienza monastica nell’abbazia. Ci sono poi 8 camere esterne per gruppi misti di persone. Sono in allestimento altri due edifici per l’accoglienza di gruppi più numerosi e di famiglie.

Santuario di San Michele Arcangelo

Santuario di San Michele Arcangelo, Monte Sant’Angelo (Nikater, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Il bellissimo Santuario di San Michele Arcangelo sorge nel comune di Monte Sant’Angelo, sul Gargano, in provincia di Foggia. Si tratta del più celebre santuario dedicato all’Arcangelo Michele e fin dalla sua consacrazione è una importante meta di pellegrini da tutto il mondo. Il santuario risale alle fine del V secolo d.C. e venne costruito attorno ad una grotta naturale dove furono segnalate le apparizioni dell’Arcangelo. La realizzazione del santuario su possibile grazie al mecenatismo dei Longobardi, sia dei duchi di Benevento che dei re a Pavia. Per questo è considerato uno dei luoghi sacri dei Longobardi ed è stato inserito nella lista “I Longobardi” insieme ad altri siti sparsi per l’Italia riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2011. Il santuario si trova sulla Via Sacra Langobardorum, il pellegrinaggio che parte da Mont-Saint Michel in Francia per raggiungere il Santuario di San Michele Arcangelo, passando per la Sacra di San Michele in val di Susa. Il cammino, una variante della Via Francigena, collega i tre maggiori luoghi di culto europei dedicati al santo. I tre luoghi di culto sorgono sulla Linea Sacra di San Michele. Il Santuario è formato da diverse costruzioni di varie epoche. Accanto alla Basilica si trova l’hotel Casa del Pellegrino, un vero e proprio albergo con 50 camere.

VIDEO: Santuario della Verna

A cura di Valeria Bellagamba

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