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Torna l’ora legale 2017: ecco quando entra

lunedì, 27 febbraio 2017

L’Alta Pressione che sempre più stabilmente interessa il nostro Paese regalandoci giornate soleggiate e temperature miti (qui le previsioni per la settimana), ci ricorda che la Primavera è vicina. E oltre al bel tempo uno degli aspetti migliori della fine dell’inverno è il ritorno dell’ora legale.

Le giornate già si stanno notevolmente allungando (il sole in questi giorni tramonta in Italia circa alle 18.00) e a breve avremo luce fino all’ora di cena. Ma quando potremo spostare le lancette in avanti tornando quindi all’amata ora legale che in molti vorrebbero tenere tutto l’anno?

L’ora legale 2017 entrerà nella notte fra sabato 25 e domenica 26 marzo. Alle ore 2 del mattino le lancette dovranno essere spostate in avanti di un’ora. Perderemo quindi un’ora di sonno, ma acquisteremo un’ora di luce con il sole che tramonterà dopo le 19.15.  E via via procedendo verso l’estate avremo giornate sempre più lunghe con la luce ben oltre le ore 21.00. L’Ora legale terminerà l’ultima domenica di ottobre, ossia nella notte fra sabato 28 e domenica 29 ottobre dovremo riportare le lancette indietro.

L’ora legale nel mondo: i Paesi in cui è in vigore

L’Ora legale è una convenzione oraria stabilita per poter sfruttare al meglio la luce del sole e risparmiare quindi sull’energia dell’illuminazione elettrica. E’ stata istituita per la prima volta nel nostro Paese nel 1916 e tranne alcune soste dovute alla Seconda Guerra Mondiale è sempre stata utilizzata.  L’Europa nel 1996 ha anche stabilito un’uniformità  fra i Paesi, in maniera tale da garantire meno disagi possibili ai cittadini. Ovvero l’ora legale entra sempre l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. E sempre durante la notte in maniera tale da creare meno problemi anche nei trasporti (partenze di treni, aerei etc).

Stando ai risultati della nostra Terna, l’agenzia che si occupa di verificare i flussi di energia, l’ora legale consente un notevole risparmio energetico, tanto che in molti vorrebbero che l’ora legale diventasse fissa e c’è stato perfino un esposto del Codacons per farla diventare tale. In alcuni Paesi del mondo per alcuni periodi l’ora legale è stato adottata per tutto l’anno.

Di Paul Eggert – based on Image:BlankMap-World-Subdivisions.PNG, – CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1688860

In generale nel mondo tutto il Nord America e l’Europa usano l’ora legale, mentre in Asia ed in Africa non la usano. Inoltre la maggior parte dei Paesi vicini all’equatore non la usa. In Sud America alcuni Paesi la usano, altri no. Così come in Australia dove è utilizzata in alcune regioni del Paese e in altre no. Questa discrepanza di utilizzo è data dalle ore di luce del Paese, dalle abitudini della popolazione e dai conti energetici.

Negli Stati Uniti tutti gli Stati ad eccezione dell’Arizona e delle Isole Hawaii adottando l’ora legale che entra in vigore la seconda domenica di marzo fino alla prima domenica di novembre. Anche il Canada usa l’ora legale con le stesse regole degli USA.

A Cuba l’ora legale è adottata ma con regole differenti ogni anno. Il Messico anche utilizza l’ora legale con lo stesso schema statunitense.

I Paesi dell’America Centrale, Honduras, Guatemala e Nicaragua non utilizzano l’ora legale.

In Sud America l’ora legale è utilizzata da:  Uruguay, Cile e Paraguay, le regioni meridionali e la regione di Bahia del Brasile.

In Africa l’ora legale è utilizzata: in Libia, Namibia e  Marocco. In moltissimi Stati africani, come in molti sudamericani, ci sono stati anni in cui è stato utilizzata l’ora legale, ma è stata soppressa poi definitivamente. Come ad esempio l’Egitto dove era in vigore fino al 2011.

In Asia i Paesi in cui entra l’ora legale sono:  Cipro, Iran, Israele, Giordania, Libano, Territori Palestinesi e Siria. In tutti gli altri Paesi ci sono stati più o meno lunghi periodi di in cui è stata utilizzata.

Nel continente australe adottano l’ora legale: la Nuova Zelanda, gli stati meridionali dell’Australia, le isole Samoa e Fiji.

 

 

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