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“La sua foto non è valida per il passaporto” – Provate a capire il perchè…

mercoledì, 7 dicembre 2016

richard

Foto da Facebook

Fare il passaporto richiede una trafila piuttosto lunga e lo sa bene chi si è trovato a ridosso della partenza ad aspettare che venisse rilasciato. Poi ci sono Paesi in cui non basta il passaporto ma serve anche il visto (ecco le nuove regole per entrare negli Stati Uniti) ed ogni Nazione ha regole diverse.

Ma l’affare del passaporto è complicato anche per via della foto. Chi è più vanesio sa che una foto che rimane in un documento per oltre 10 anni è da scegliere con cura. Ma nessuno mai si aspetterebbe di vedere la propria foto rifiutata dal computer, sebbene non abbia proprio nulla che non vada. Insomma, siete voi, ma il computer vi dice che ‘no, voi così come siete sul passaporto non potete finire’. Possibile? A quanto pare sì. E’ ciò infatti che è capitato a Richard Lee un ragazzo della Nuova Zelanda. Sicuramente una situazione paradossale che fa sorridere e che per fortuna il diretto interessato ha risolto in una maniera più semplice del previsto.

“La sua foto non è valida per il passaporto” – Provate a capire il perchè…

Richard Lee è uno studente di ingegneria aerospaziale di ventidue anni di Melbourne in Australia. Richard era in Nuova Zelanda e voleva tornare in Australia per le vacanze di Natale, ha proceduto quindi ad usufruire del servizio per la registrazione del passaporto online. E qui sono sorti i problemi. Le chiare origini asiatiche di Richard gli hanno portato ad avere una complicazione inaspettata nel momento in cui ha fatto richiesta online per il passaporto: la sua foto non è stata accettata.

Il software automatico di riconoscimento del dipartimento degli Affari Interni del suo Paese utilizzato per registrare il passaporto via web, ha rifiutato infatti la foto per via degli occhi chiusi, nonostante Richard Lee nella foto li tenesse bene aperti. Date le sue origini asiatiche la fessurina degli occhi infatti è molto piccola e ciò ha tratto in inganno il sistema computerizzato.

Richard ha sottolineato: “Nessun problema da parte mia, ho sempre avuto gli occhi piccoli e la tecnologia non è tanto sofisticata da capirlo”. Il ragazzo è poi riuscito ad avere la sua foto sul passaporto.

 

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