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Genova: cosa fare e cosa vedere nella città della Lanterna

martedì, 8 novembre 2016

Genova, Piazza De Ferrari (iStock)

Se si chiede a un genovese il modo migliore per visitare la città il suggerimento sarà uno: perdetevi. La risposta un po’ provocatoria riguarda una delle caratteristiche uniche di questa città, ossia il labirinto di carruggi e stradine che costituiscono il centro storico di Genova.

Cosa fare a Genova

Con la buona volontà e una giornata libera si può veramente fare così e, partendo da Piazza De Ferrari, centro nevralgico della città con la famosa fontana e Palazzo Ducale – sede di mostre ed eventi –, farsi trasportare da un odore o uno scorcio e lanciarsi alla scoperta di Genova. Il centro storico è diviso in sei sestieri principali – rioni – e, accanto a quelli più popolari, vi sono quelli più eleganti.

Molte vie oggi sono famose grazie al cantautore genovese Fabrizio De Andrè che ha narrato la vita in Via del Campo, o Via Pré, Via della Maddalena. Tutt’ora queste vie, anche se in modo diverso, raccontano e trasudano la storia un po’ conturbante di una città che si muove anche di notte in modo misterioso.

Getty Images

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Opposte ai caruggi sono invece le cosiddette Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli. Con il termine rolli si intendevano delle liste ufficiali su cui venivano segnalati i palazzi più belli e meritevoli della città al fine di diventare sede, o dimora ,per brevi periodi delle alte cariche italiane in visita alla Repubblica Marinara. Le Strade Nuove sono così le zone dove si concentrano questi palazzi – Via Cairoli, Via Garibaldi, Via Balbi – sede dell’Università Genovese – e sono particolari per la bellezza e le opere d’arte che, inaspettatamente, si celano dietro a un cancello o nell’atrio di uno dei palazzi.

Il primo incontro con l’architettura che si avrà passeggiando per Genova sarà sicuramente con la Cattedrale di San Lorenzo che, al suo interno, contiene le spoglie del patrono della città, San Giovanni Battista. Inoltre, gli scavi effettuati nella chiesa in occasione di alcuni lavori di ristrutturazione, hanno testimoniato la presenza di pavimenti e muri di età romana oltre a sarcofagi precristiani. La Cattedrale, esternamente è protetta da due enormi leoni che costeggiano le scalinate centrali e, sul sagrato oggi punto di ritrovo per i giovani, si sono sempre svolte le attività principali della vita civile e politica.

Altro monumento importante per la città è Palazzo San Giorgio, affacciato sul Porto Antico. Costruito nel 1260 per essere sede del Comune venne collocato proprio a Piazza Caricamento, tra il Molo Vecchio e la Commenda di Pré, per l’importanza commerciale della zona. Abbandonata la destinazione di Comune, che durò solo due anni, il palazzo fu a lungo sede del Banco di San Giorgio e, dal 1903, ospita gli uffici dell’Autorità Portuale di Genova.

Fonte immagine: Acquario di Genova

Fonte immagine: Acquario di Genova

A pochi metri da qui è stato edificato l’Acquario di Genova, altra meta, imperdibile per i visitatori. Oltre 71 vasche ospitano circa 800 specie marine differenti. L’incontro con la fauna marina, dalle meduse ai delfini e gli squali, è un’esperienza adatta a grandi e piccini grazie alle sue sensazioni anche interattive. Oltre alla possibilità di toccare con mano una parete ghiacciata prima di avventurarsi nella sala dedicata ai pinguini, si possono anche accarezzare le mante.

Praticamente collegato all’Acquario è il Galata, ossia il Museo del Mare, uno dei più grandi del Mediterraneo dedicati all’argomento. Entrando in questo museo si rivive e si capisce perfettamente il rapporto tra l’uomo, il mare e i suoi tentativi di dominarlo tramite la navigazione. Secondo un percorso tematico e cronologico vengono ripercorse le tappe fondamentali della storia della navigazione con riproduzioni multimediali affiancate a veri e propri reperti storici.

Ultima meta imperdibile è sicuramente La Lanterna, simbolo della città: con i suoi 117 metri si staglia sulla città ed è visibile un po’ da ogni zona di Genova. Come prova della vocazione marina di questa città i guardiani dovevano vivere al suo interno mantenendo sempre pulite le vetrate e controllare che la lanterna, alimentata ad olio d’oliva, rimanesse sempre accesa. Oggi, all’interno, vi è un museo sulla città e l’entroterra genovese.

Come muoversi a Genova

Acquario Genova

Acquario Genova

Spostarsi a Genova è relativamente semplice. Il centro storico e le mete più importanti per i turisti sono vicine e raggiungibili a piedi da Piazza De Ferrari senza troppi problemi. Ovvio, la città è un “sali e scendi” continuo data la conformazione territoriale, ma, senza fare sforzi eccessivi la si può visitare tranquillamente.

La metropolitana è presente, anche se con poche fermate e poche corse, quindi, per visitare la città è sicuramente meglio utilizzare gli autobus di linea. Gli snodi principali si trovano nei pressi delle due stazioni ferroviarie di Principe e Brignole, da qui si può prendere il 18 – capolinea San Martino Ospedale – che attraversa tutta la città, il 35 che invece porta a Carignano con la maestosa Basilica,  il 14 – Prato – che compie anch’esso numerose fermate accanto a punti di particolare interesse turistico. Per tutte le info clicca qui.

Dove mangiare e cosa a Genova

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La tradizione culinaria genovese è molto forte e ricca: accanto al classico e conosciuto pesto alla genovese i piatti sono ricchi di pesce, ma anche di pietanze tipiche dell’entroterra come zuppe o torte verdi.

Per unire l’utile al buono si può andare a pranzo o a cena nella trattoria ‘A Lanterna gestita dai ragazzi della Comunità di San Benedetto al Porto del  famoso prete militante Don Gallo – che spesso si incontra seduto a un tavolo per cena –. Le specialità marinare e l’atmosfera accogliente e spesso animata da canti tradizionali hanno reso questa osteria un punto di incontro di molti genovesi. Per ulteriori info clicca qui

Chi invece si vuole dedicare una serata un po’ più romantica, ma senza rinunciare alle specialità tipiche genovesi può andare alle Cantine Squarciafico dove tra antiche botti, tavoli di legno ben curati e raffigurazioni storiche della città, si possono gustare mandilli al pesto, la paella di mare, torte salate e dolci tipiche genovesi. Per tutte le info clicca qui

In ultimo, tornando in un ambiente casereccio, una cena a La Mandragola, nel cuore dei vicoli e accanto alla chiesa più antica della città dei Santi Cosma e Damiano. Tra cuculli – frittelline salate – piatti di pasta ai frutti di mare o di terra e abbondanti porzioni di carne e tagliate ci si sente a casa nella tranquillità di questo ristorante su una piazzetta poco frequentata dai turisti.

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