Incredibile! Quest’aereo è rientrato per un motivo assurdo

British Airways Ebola

In questo periodo di nuovo allarme per il terrorismo (qui le destinazioni sconsigliate dalla Farnesina), l’attenzione su ogni volo aereo è al massimo. E quando un odore sospetto si impossessa della cabina di un aereo e l’aereo è costretto a tornare precipitosamente in aeroporto, il timore di tutti è che ci sia qualcosa di pericoloso a bordo.

E’ quello che è successo ad un aereo della British Airways partito da Londra Gatwick e diretto ad Heraklion, Creta, carico di vacanzieri inglesi diretti nella splendida isola Grecia. Ma poco dopo la partenza dallo scalo londinese un odore ha invaso la cabina. Il fatto incredibile, ma fortunatamente non pericoloso, è che l’odore in questione era quello della cannabis.

I passeggeri e i membri dell’equipaggio non hanno avuto dubbi a riconoscere che si trattava proprio di quel tipo di odore. Il problema è che non si capiva da dove provenisse ed in ogni caso l’aereo non poteva continuare il suo volo: il comandante ha quindi deciso di tornare a Gatwick fra lo sconcerto e lo stupore dei 174 passeggeri.

‘Non c’erano dubbi sul tipo di odore’ ha detto Stuart Barnes in viaggio con la famiglia. ‘Speravamo che accendendo l’aria condizionata l’odore diminuisse, invece al contrario è aumentato’ ha detto un altro vacanziere. ‘All’arrivo a Gatwick puzzavamo tutti di cannabis’.

Una volta rientrati i passeggeri sono stati dirottati su un altro volo per Creta e sebbene con notevole ritardo sono arrivati poi alla loro agognata meta di vacanza. Ora la British Airways dovrà chiarire come un odore così forte si sia sviluppato. E’ verosimile pensare che in qualche valigia ci fosse della cannabis. Ed il pensiero va al fatto: ma queste valigie prima di essere imbarcate sono state controllate? Già, perché stavolta si è trattato solo di cannabis, ma in quelle valigie ci poteva stare di tutto. E di questo periodo pensare al ‘tutto’ fa paura.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.