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Getty Images
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Il 5 luglio, dalle 13 alle 17, in un periodo “caldo” per le partenze e altrettanto intenso come orario, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo dichiarano le prime quattro ore di sciopero per piloti e assistenti di volo di Alitalia Sai.

In una nota sindacale si legge

«La vertenza, iniziata più di tre mesi fa, ha visto le organizzazioni sindacali confederali confrontarsi con Alitalia Sai su una serie di argomenti estremamente sensibili, come il mancato rispetto dell’orario di lavoro come da contratto e da normativa vigenti, il mancato rispetto dell’esonero dal lavoro notturno, cessione di attività di volo del gruppo a vettori extraeuropei, vessazioni e immotivati licenziamenti del personale […] La vertenza non ha trovato alcuna mediazione, ma al contrario ha visto l’azienda chiusa verso ogni forma di confronto pur fortemente ricercato dalle organizzazioni sindacali.

 

“Alitalia è sorpresa per una decisione che appare incomprensibile fin dalle motivazioni dello sciopero. Una decisione che sorprende ancor di più visto che Alitalia è a metà del suo piano di rilancio teso a ridare alla Compagnia quella solidità economica indispensabile per poter pensare al futuro. Un piano che, nel solo 2016, prevede investimenti per 400 milioni di euro, destinati ad ammodernare la flotta, offrire nuovi servizi a bordo e a terra e tornare così ad essere veramente competitivi. La Compagnia è anche tornata ad assumere. Alla luce di tali fatti  la decisione di alcune sigle sindacali appare del tutto incomprensibile, oltre che immotivata. Anche perché così facendo si  rischia di vanificare gli investimenti fatti, oltre che il duro lavoro che i dipendenti per primi stanno portando avanti per ridare ad Alitalia una prospettiva di lungo periodo”.