Campeggio di Bolsena, trovati morti mamma e figlio scomparsi

Capodimonte, Bolsena
Capodimonte, Bolsena

Ha avuto l’epilogo più tragico la scomparsa di Cecilia Maria Fassine, 22 anni e di suo figlio Matteo Arion, 5 mesi: sono stati trovati morti. La giovane, studentessa universitaria nata in Austria, ed il piccolo erano in vacanza in campeggio sul lago di Bolsena, provincia di Viterbo, con la famiglia d’origine della ragazza.

Nella tarda serata di venerdì sera la ragazza esce dal bungalow con il piccolo Matteo per ‘far addormentare il bambino’. Esce senza chiavi e senza cellulare. Esce e non torna. Dopo qualche ora i genitori della ragazza si accorgono dell’assenza, la vanno a cercare, allertano le forze dell’ordine e fanno partire la denuncia di scomparsa.

Le ricerche iniziano ieri mattina e coinvolgono anche i vigili del fuoco. Dopo un’intera giornata di perlustrazioni, stamattina la macabra scoperta da parte di alcune persone: la ragazza è impiccata e accanto a lei il corpicino del piccolo coperto da un giubbetto.

L’ipotesi degli inquirenti è quella di un omicidio-suicidio: la ragazza avrebbe ucciso suo figlio e poi si sarebbe tolta la vita. Ma saranno le indagini dei Carabinieri a svelare quello che è realmente successo la notte di venerdì scorso.

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.