Le 10 città più ospitali d’Italia – FOTO

Siracusa, ThinkStock
Siracusa, ThinkStock

Italiani, brava gente! Forse non sempre, ma sicuramente: italiani ospitali! Gli italiani infatti, si distinguono per l’ospitalità e non è tutta al Sud come gli stereotipi vogliono far credere. Wimdu, piattaforma europea per la ricerca di appartamenti e case vacanza, analizzando le recensioni degli utenti stranieri nei confronti delle località del nostro Paese,  ha stilato una classifica delle città più ospitali d’Italia (che non necessariamente sono quelle città in cui si vive meglio in Italia, anzi).

Il portale ha scandagliato le recensioni degli utenti europei per gli appartamenti vacanza presenti nelle principali destinazioni italiane in tutto l’arco del 2015, prendendo in esame l’esperienza complessiva dell’utente (qualità servizio, igiene, cordialità degli host ecc.) per un punteggio che va da 1 (punteggio minimo) a 5 (punteggio massimo).

Ciò ha permesso di evidenziare come l’ospitalità sia un tratto caratteristico di noi italiani e sia un elemento che fa la differenza nell’offerta turistica globale. Perché è vero che il nostro patrimonio artistico e naturale, il nostro cibo, il nostro stile di vita, sono i fattori che attraggono tutti, ma lo è anche l’ospitalità. I turisti sanno che in Italia sarannno accolti e coccolati. Gli host di Wimdu, ovvero i proprietari che affittano, mostrano un’attenzione al dettaglio che fa la differenza. E conquista tantissimo i tedeschi che continuano ad amare il nostro Bel Paese.

 

Ecco le 10 città più ospitali d’Italia

 

10.  MILANO

Galleria Vittorio Emanuele II e Duomo (ThinkStock)
Galleria Vittorio Emanuele II e Duomo (ThinkStock)
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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.