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L’aereo del futuro sarà decapottabile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:57
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(Thinkstock)

 

Dopo l’aereo supersonico che promette di collegare Londra-New York in mezzora e l’aereo con vista panoramica, arriva un’altra novità, fresca di brevetto, nell’ambito dell’aviazione civile: l’aereo decapottabile. L’idea è del colosso Airbus che ha lanciato un nuovo aereo scomponibile il cui progetto dopo accurati esperimenti, lunghi oltre due anni, è stato approvato dall’ufficio brevetti degli Stati Uniti.

L’idea è quella di un aereo capace di scomporsi: la zona cabina sarebbe staccabile dal resto del velivolo. I passeggeri verrebbero imbarcati a terra su questa carlinga, poi all’arrivo del volo questa verrebbe posizionata sull’aereo per mezzo di una gru. Lo stesso avverrebbe all’arrivo.

Ma quale vantaggio avrebbe un procedimento del genere? Risparmiare tempo (e denaro). Ogni aereo infatti compie più voli nell’arco di una giornata, ma molto tempo è speso nelle operazioni di imbarco e scarico dei passeggeri. Ciò fa sì che ogni singolo aereo compia meno voli  di quelli possibili. Invece con il sistema decapottabile si risparmierebbe circa un’ora. L’aereo infatti una volta atterrato si infila sotto una gru che stacca la carlinga. L’aereo dimezzato a questo punto può procedere verso la zona delle partenze dove un’altra gru carica una nuova cabina piena di passeggeri. Chiuse le giunture l‘Airbus può ripartire.

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.