Ecco l’auto più low cost del mondo

La Renault Kwid
La Renault Kwid

E’ una Renault, ha una linea accattivante, è un cosiddetto mini-crossover (la tipologia di auto che va tanto di moda ora), è equipaggiata con una discreta tecnologia (bluetooth, navigatore, schermo lcd), si chiama Kwid ed è l’auto più low cost del mondo. Il suo prezzo infatti, nuova di concessionario, è di solo 3500 euro, qualcosa in più per la versione lusso.

Quest’auto è in vendita solo nel mercato indiano, Paese in cui il marchio francese ha bisogno di risollevarsi, e nel suo primo weekend di commercializzazione ha fatto il boom: già oltre 25mila le prenotazioni. E d’altronde la Renault Kwid ha tutte le caratteristiche per attirare: è economica (3500 euro la versione base, 4800 il top gamma), è efficiente (il motore a tre cilindri da 799 cc per 54 cavalli ed un peso di appena 660 kg fa consumare 1 litro di benzina ogni 25 km), è carina e capiente (la linea francese  indubbiamente accattivante, le dimensioni compatte, ma capiente per questa cinque posti che ha un bagagliaio da 300 litri). Inoltre il sistema MediaNAV della Renault ovvero radio, navigatore satellitare, Bluetooth e schermo touchscreen da 7 pollici di serie nella top gamma.

Insomma, fin qui tutto bene e verrebbe da dire che peccato che non è commercializzata anche in Italia. Ma c’è un ma molto grande. Già perché per renderla così economica, ma allo stesso tempo bella, la Renault da qualche parte ha risparmiato ed ha risparmiato sulla sicurezza. L’airbag è disponibile solo lato guida ed è optional e disponibile comunque solo nell’allestimento top, i sistemi di sicurezza a cui noi siamo abituati (ABS, EPS ecc) non sono presenti, in compenso l’auto è dotata di ruota di scorta, triangolo e fendinebbia, annoverati questi nella brochure alla voce sicurezza.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.