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Traghetto Grecia-Italia a fuoco: è panico, soccorsi difficili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:55
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Foto tratte dal sito greco Paramythia-online.gr
Foto tratte dal sito greco Paramythia-online.gr

E’ panico per un traghetto Grecia-Italia in fiamme a largo del Mare Adriatico.  Erano circa le 4.30 di notte quando il traghetto Norman Atlantic della marchigiana Agenzia Archibugi, con 466 passeggeri (di cui moltissimi bambini) e 55 uomini dell’equipaggio partito da Patrasso e diretto ad Ancona, quando a 33 miglia nautiche davanti alla piccola isola di Othonoi subito dopo Igoumenitsa, è stato avvolto dalle fiamme per un incendio scoppiato improvvisamente nel garage per cause ancora ignote.

 

Al segnale di allarme è seguito l’obbligo di abbandonare la nave. Impresa non semplice visto il mare grosso (onde alte fino a 6 metri) e di presunte difficoltà a far calare la scialuppe per un blackout. A quanto si apprende 170 persone sono già state tratte in salvo. Sul luogo sono arrivate molte navi mercantili che navigavano in quella parte di mare ed una di queste avrebbe tirato a bordo i passeggeri che si erano già calati con le scialuppe.  Intanto è partita anche la macchina dei soccorsi dall’Italia: due motovedette della Guardia Costiera,  elicotteri della Marina e dell’Aeronautica e 2 rimorchiatori con vigili del fuoco.

Il capitano ha fatto sapere che il traghetto è oramai ingovernabile e sta andando alla deriva verso le coste albanesi. A preoccupare è il mare in tempesta che rende molto difficoltoso gestire i soccorsi. “Le condizioni del mare non sono buone – ha detto  il ministro greco della Difesa, Nikos Dendias – si lavora con difficoltà, speriamo che tutto vada bene”.

 

 

 

 

no guidate dall’Italia.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.