Londra, incendio nella metro: è panico

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Minuti di terrore questa mattina a Londra per un incendio nella metro alla stazione di Charing Cross, a Trafalgar Square, in pieno centro. Poco prima delle 11 è stato dato l’ordine di evacuazione della stazione per via di un incendio divampato sul primo vagone di un treno fermo al binario 6: non si hanno ancora notizie del motivo dell’incendio ed al momento non risulta che ci siano feriti.I vigili del fuoco subito accorsi sul posto sono riusciti a domare l’incendio: il fumo ha interessato però anche l’adiacente stazione della metro che è stata  chiusa per 15 minuti ed un albergo adiacente la stazione. La stazione ferroviaria di Charing Cross è tutt’ora chiusa, mentre il servizio della metropolitana è stato ripristinato.  Sui social network i passeggeri hanno postato le immagini dell’incendio e gli attimi di panico che hanno vissuto mentre scappavano dalla stazione. In particolare stanno facendo il giro del web quelle di Vincenzo Minore, Ceo di una ditta di cosmetici, che si trovava sul treno assieme alla moglie, i genitori e i figli di 15 e 12 anni,  intervistato dal Telegraph ha raccontato:  “C’è stato un botto improvviso, seguito da una forte luce. Nessuno ha capito cosa stesse succedendo e si è scatenato il panico. La gente era spaventa perché pensava che il vagone sarebbe esploso”.  Ancora non sono state accertate la cause del rogo ma un portavoce del British Transport Police ha detto: “Si pensa ad un guasto elettrico e non ci sono circostanze sospette”.

 

 

 

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.