Los Roques, ritrovato l’aereo fantasma

LOS ROQUES VENEZUELA RITROVATO BIMOTORE SCOMPARSO / ROMA – E’ una rotta maledetta quella che collega il Venezuela a Los Roques. Troppi aerei sono infatti scomparsi nel viaggio verso quello splendido arcipelago, verso quello che sarebbe un paradiso tropicale ma che sembra più la bocca dell’inferno che inghiotte – e nemmeno restituisce – vite umane. L’ultimo biplano a sparire il 4 gennaio scorso con a bordo 4 italiani: Vittorio Missoni insieme alla moglie Maurizia e a una coppia di amici, Elda Scalvenzi e il marito Guido Foresti. Nel 2008 scomparve un bimotore con a bordo 14 persone di cui 8 italiani: Stefano Frangione, Fabiola Napoli, Paola Durante, Bruna Guarnieri, le figlie Sofia e Emma, Rita Calanni e Annalisa Montanari. Mesi e mesi di ricerche senza esito. Fino a ieri quando il relitto del Let 410-YV-2081 della compagnia privata Transaven è stato rinvenuto dalla nave oceanografica americana Sea Scout a 970 metri di profondità. Il ritrovamento dell’aereo permetterà di capire i motivi del tragico incidente e di far luce sul perché questa rotta invece di portare in paradiso porta troppo spesso all’inferno.

Previous articleFlash mob a Ostia…No! E’ un “Flash Book”
Next articleCartine geografiche diventano tele per l’artista Paul Morstad
Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.