Sagre | Montefalco, corsa del bove: medioevo e buon cibo

SAGRE MONTEFALCO CORSA DEI BUOI MEDIOEVO GASTRONOMIA AGOSTO  / ROMa – E’ impossibile nasconderlo: le piccole città umbre hanno tutte un grande fascino. Soprattutto quei romantici borghi medievali dove, tra una viuzza e una terrazza, potrete gustare dei prodotti tipici davvero unici. E’ questo il caso di Montefalco, in cui, anche quest’anno dal 4 al 20 agosto si terrà la tradizionale Corsa del Bove che attrae un gran numero di turisti da tutta Italia. La combinazione è davvero unica: buon cibo, rievocazione storica e spettacoli. Forse non tutti conoscono questa corsa, la cui tradizione risale al medioevo quando, si facevano correre quattro tori fino alla Piazza del Comune. Prima di servirli ai commensali. Oggi, ovviamente, si tratta di una semplice gara di velocità tra i quattro rioni della città (Sant’Agostino, San Bartolomeo, San Fortunato e San Francesco) in cui verranno allestite quattro suggestive taverne. Che cosa potrete gustare in questa sagra? Ovviamente tutti i prodotti tipici del luogo! Dalla specialità culinaria della zona, gli strangozzi al tartufo, ad un vino molto noto ai sommelier, il Sagrantino, perfetto se accompagnato ai tozzetti a alla rocciata, dolce molto simile allo Strudel.

Al momento le date sono orientative e per qualunque informazione rivolgetevi al sito del comune www.comunemontefalco.it. Un’occasione unica per gustare dei prodotti tipici in una cornice molto suggestiva. Non perdetevela!

Ilaria Galli

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.