Viaggi | Thailandia e yoga: vacanze meditative. Info e consigli

Thailandia e la meditazione (foto dal web)

VIAGGI THAILANDIA YOGA VACANZE CONSIGLI / ROMA – Si può decidere di andare in Thailandia non solo per una vacanza all’insegna del mare, del sole e del divertimento, ma anche per imparare alcune pratiche meditative come lo yoga per godere di un benessere psico-fisico. Questo paese, infatti, si sta affermando come centro di apprendimento e di conoscenza della “cultura della meditazione”, grazie al crescente numero degli amanti dello yoga e di chi vuole apprenderlo, e grazie anche alle strutture e alle organizzazioni turistiche che danno sempre più spazio a questa disciplina.
TAT (l’Ente del Turismo Thailandese) ha recentemente prodotto una guida che elenca i luoghi di apprendimento dislocati sia a Bangkok che nella foresta pluviale, che offrono corsi o ritiri da 10 giorni fino ad un mese, a contatto con le comunità di monaci, anche in lingua inglese. Sono molte le strutture che offrono diverse opportunità per imparare e migliorare le tecniche dello yoga: Bangkok, Chiang Mai e Phuket e anche le  isole di Koh Samui e Koh Phangan, nel Golfo di Thailandia, che offrono i corsi migliori. I resort offrono una varietà di pacchetti che includono lezioni di yoga, pasti, sistemazione,  corsi professionali di formazione degli insegnanti e programmi speciali. Oltre alle lezioni di yoga durante il giorno, si può partecipare a corsi sulla filosofia yoga, sulla respirazione pranayama, sull’anatomia e sul canto. C’è anche la possibilità di personalizzare la propria vacanza, scegliendo di rilassarsi al mare partecipando solamente a qualche lezione di yoga, oppure dedicarsi interamente alla meditazione.

Francesca Billeri

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.