Home Alberghi Hotel | Europa: La top ten degli alberghi più sporchi

Hotel | Europa: La top ten degli alberghi più sporchi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:07
CONDIVIDI
L'entrata del Club nasconde la sporcizia (Foto da Tripadvisor.com)

HOTEL ALBERGHI CLASSIFICA SPORCHI / ROMA – Magari qualcuno è troppo pretenzioso e qualcun’altro poco previdente. Ed ognuno ha la propria personalissima lista di priorità. Senz’altro le recensioni sono un fatto privato, ma quando il 95% dei viaggiatori ti sconsigliano un hotel non siamo decismanete più nell’ambito dell’opinione, ma ci troviamo nella realtà dei fatti oggettivi. E se le parole non sono abbastanza eloquenti ci sono le foto a far vedere tutta, la terribile e scomoda, verità. Tripadvisor, la community che raccoglie le recensioni dei viaggitori su alberghi, hotel e villaggi turistici, ha stilato la top ten degli ‘hotel più sporchi’. Quest’anno il premio, ben poco ambito se lo è aggiudicato, per la sezione Europa, il ‘Club Aqua Gumbet’ un fantomatico quattro stelle di Gumbet in Turchia. I resoconti degli sfortunati viaggiatori sono un elenco di mostruosità, di sporcizie di ogni tipo e le foto fanno innoridire anche il più avvezzo ai film horror. Al secondo posto un altro ‘albergo’ turco, seguito da degli hotel (il termine è però decisamente eccessivo) londinesi e olandesi (cimici e macchie sudicie alle pareti i leit motiv ricorrenti). Degli inaccettabili tre stelle di Amsterdam e Londra, sporchi e fatiscenti, alcuni perfino con i topi in camera. Decisamente troppo anche per l’easyman più adattabile del mondo (meglio una panchina al parco). Una vera e propria galleria dell’orrore da consultare prima di prenotare un albergo per non rovinarsi una vacanza e soprattutto per non tornare a casa con una cimice come souvenir. Non sarebbe gradito.

CONDIVIDI
Articolo precedenteNews | Giordania e Maghreb: viaggi a rischio
Articolo successivoEventi | Musei Roma: torna di scena il Macro
Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.