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Follia Pokemon Go: la città più grande del mondo bloccata per la caccia

lunedì, 18 luglio 2016

Istock by Getty Images

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Pokemon Go è il gioco del momento. Per chi non lo conoscesse è un’applicazione scaricabile sullo smarth phone creata dalla Nintendo. Si tratta di un esempio di realtà aumentata: quando guardi la realtà attraverso la fotocamera del cellulare non riprendi solo ciò che si vede, ma anche personaggi o oggetti creati dai creatori. A differenza della realtà virtuale – pensiamo ad esempio ai Google Glass – non si tratta di un mondo ex novo, in cui si ha l’impressione di esserci, ma appunto dell’ambiente in cui si vive dove però sono aggiunti degli elementi che solo chi ha l’app può vedere.

In questo caso la caccia è ai Pokémon, i famosi cartoni animati e videogiochi che tanto “giovani” non sono: vennero infatti inventati nel 1996 da Satoshi Tajiri. Esplosero negli anni Duemila e da un po’ di tempo non se ne sentiva parlare. Questo almeno fino a qualche giorno fa, quando anche in Italia è cominciata la follia. Il gioco consiste nel riuscire ad “acchiappare” un personaggio che si palesa in qualsiasi posto del mondo. Quando si è in giro, lo smarthphone vibra per indicare che c’è un Pokémon nelle vicinanze. Bisogna prendere la mira e  lanciare una Poké Ball per catturarlo: non è semplice, visto che il personaggio può rimbalzare di qua e di là e darsela a gambe!

Ovviamente questo fa sì che chi ha scaricato l’app vada in giro con il naso attaccato al cellulare per cercare di trovare qualche nuovo Pokémon. Ce ne sono tanti, alcuni più comuni di altri o che si possono “incontrare” solo di notte o vicino ai corsi d’acqua. Uno dei Pokemon più rari, Vaporeon, si è mostrato a Central Park, a New York, l’altro giorno e tutti quelli che avevano ricevuto la segnalazione con il cellulare si sono incontrati nel famoso parco. Inutile dire che la follia per i Pokemon Go è solo all’inizio.

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