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Tour della Costiera Amalfitana: un itinerario per un weekend tra spiagge e cultura

lunedì, 29 aprile 2013

 

da GettyImages

Ecco l’itinerario perfetto per un weekend in Costiera Amalfitana \ Roma  – È facile intuire perché questo tratto di costa sul Golfo di Sorrento è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. La Costiera Amalfitana è un autentico esempio di paesaggio mediterraneo, con valori culturali e naturali di eccezionale pregio. Qui ogni morbida curva di strada a picco sul mare regala un panorama mozzafiato sempre diverso e spettacolare: dalle discese a mare di Positano alle alte terrazze dei giardini di Villa Cimbrone a Ravello, dalla bella Amalfi, di cui vi abbiamo già parlato qui, alle specialità di Furore. Ogni gioiello che affaccia su questo tratto di costa è in grado di regalarvi un’esperienza impareggiabile.

 

Di seguito troverete l’itinerario ideale per il vostro fine settimana alla scoperta delle bellezze che la Divina Costiera ha da offrirvi.

 

La prima tappa è Positano, il paesino in verticale gioiello della costiera. Questo è uno dei luoghi più romantici e suggestivi del mondo, e grazie al clima mite è meta prediletta dai turisti sin dall’epoca degli antichi romani.

La sua struttura è tipica dei tanti borghi della costiera: in basso la spiaggia con le sue acque cristalline mentre in alto, dopo ripide scalinate e stradine, si arriva al centro storico.

 

Se la tintarella e i lunghi ammolli sono l’obiettivo del vostro week-end allora potete andare alla Spiaggia Grande o a quella di Fornillo, entrambe facilmente raggiungibili a piedi, mentre se avete intenzione di godervi le calette più appartate e meno turistiche potete noleggiare un’imbarcazione e raggiungere San Pietro Laurito, La Porta e Arienzo.

 

Se invece siete più interessati al lato storico, fate visita a una delle numerosi torri medievali della zona, costruite per avvistare i Saraceni. La più famosa si trova poco distante da Positano, sulla strada per Sorrento, in località Punta Campanella.

 

Ad appena 19 chilometri da Positano c’è Praiano, chiamata Plagianum dai romani, un piccolo centro che conta appena duemila abitanti e che d’estate si anima con continue manifestazioni e iniziative come il Festival della Tradizione e la Festa di San Domenico, in cui potrete calarvi nel folklore locale circondati dalla suggestiva cornice del golfo. Questo è l’unico paese della costiera da cui è possibile vedere il sole tuffarsi in mare al tramonto, creando uno spettacolo di luci sulle file di candide casette che vi si affacciano. Seguendo le curve a strapiombo è possibile raggiungere in poco tempo le vicine Furore e Conca del Marini.

Conca dei Marini è un borgo marinaro rinomato in tutto il mondo per la Grotta di Smeraldo: una cavità carsica per metà sommersa costituita da una cupola alta ventiquattro metri, che deve il suo nome al colore smeraldino che assumono le acque in questo luogo suggestivo. Costellata di stalattiti, stalagmiti e da imponenti colonne naturali, questa grotta è accessibile dalla SS163 tramite una scalinata o in alternativa un ascensore, oltre che via mare.

 

Una volta giunti a Furore, vi accorgerete subito che non è un borgo omogeneo, ma composto da abitazioni sparse qui e lì, forse perché abitato “solo” dal 1752 visto il terreno difficilmente coltivabile. Il paesaggio è incantevole e vale la pena assaggiare i prodotti tipici locali come l’olio d’oliva, le patate di terra asciutta e i pomodorini di montagna.

 

Proseguendo sulla SS163, superata Amalfi con le sue bellezze artistiche ed architettoniche, il limoncello di limone “sfusato” e le viuzze su cui si affacciano bar e negozi, troverete una strada provinciale che conduce a Ravello: il balcone sulla costiera. Questo piccolo borgo nato sull’altipiano della valle del Dragone domina le vicine Maiori e Minori, offrendo una panoramica impareggiabile sul Golfo di Salerno. Federico Fellini e Roberto Rossellini sono solo alcune delle celebrità che l’hanno scelta in passato come luogo di villeggiatura, a cui si aggiungono anche J.F.Kennedy e Winston Churchill. Pare che Richard Wagner avesse tratto ispirazione da questo splendido paesaggio per i suoi componimenti, e ogni anno il Festival Musicale di Ravello gli rende omaggio con una rassegna musicale di antiche origini.

Silvia Fanasca

 

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