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Primo Piano|Vacanze in bassa stagione: Pescaturismo e Ittiturismo

lunedì, 12 settembre 2011

VACANZE IN BASSA STAGIONE:PESCATURISMO E ITTITURISMO/Roma- Attività turistico-ricreativa esistente già da diversi anni ed iniziata soprattutto nelle località del Mar Rosso che per prime offrivano escursioni guidate ai turisti, ma che sta vivendo solo negli ultimi una fase di notevole crescita a livello nazionale italiano, il Pescaturismo si svolge a bordo delle imbarcazioni della pesca artigianale e mette a stretto contatto professionisti della pesca e turisti. Volta alla diffusione della cultura del mare e del patrimonio di conoscenze e saperi legati ai mestieri e alle tradizioni marinare, rappresenta oggi una grande opportunità di integrazione del reddito dei pescatori, che, previa specifica autorizzazione, possono ospitare a bordo dei pescherecci un certo numero di persone diverse dall’equipaggio. Al contempo, ai turisti ed agli appassionati di mare permette un vero e proprio tuffo in realtà di vita a cui diversamente resterebbero avvezzi soltanto chi la pratica ed i loro immediati familiari.

L’offerta turistica, molto diversificata a seconda delle varie specificità e vocazioni territoriali, spazia da brevi a escursioni lungo le coste, le lagune, i laghi ed i fiumi, all’osservazione delle attività di pesca professionale e alla possibilità di effettuare attività di pesca sportiva, fino alla ristorazione a bordo o a terra, comprendendo anche tutte quelle attività finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione dell’ambiente costiero che possono servire ad avvicinare il pubblico al mondo della pesca professionale.

Strettamente connesso alle attività di pescaturismo, che si svolgono in mare, l’ittiturismo integra l’offerta turistica dei pescatori con una serie di servizi a terra. Centrato sull’ ospitalità nelle caratteristiche abitazioni degli antichi borghi pescherecci e sui servizi di ristorazione a base delle specialità tipiche regionali o locali, l’ittiturismo include anche tutte quelle attività ricreative e culturali che sono finalizzate alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e delle risorse di pesca e alla valorizzazione di tutti gli aspetti socioculturali del mondo dei pescatori.

Pescaturismo e ittiturismo si possono praticare nelle principali zone pescherecce italiane (per vederne l’elenco completo, clicca quì), dal nord al sud d’Italia, dove spiccano per queste attività ovviamente le maggiori località di antica tradizione peschereccia di Sardegna, Puglia, Calabria e Sicilia ma anche Toscana, Campania ed è ormai possibile vivere l’esperienza di condividere la propria giornata con quella di un pescatore preticamente in tutte le marine in cui si pratica la pesca artigianale. L’escursione, che generalmente si svolge nel corso di una o mezza giornata, avviene nel compartimento in cui è iscritta l’imbarcazione e riconduce sempre le persone nel porto d’imbarco, a meno che non sorgano particolari necessità.

Svolti durante tutto l’arco dell’anno, anche nei giorni festivi, per andar incontro alle ovvie esigenze dei vacanzieri ma anche di chi vuol fare questa esperienza nel fine settimana, ittiturismo e pescaturismo si fermano solo e giustamente a causa di condizioni meteomarine sfavorevoli. In alcuni casi è anche possibile effettuare escursioni durante le ore notturne, quando i rituali della pesca regalano indimenticabili momenti di particolare suggestione.

Questo tipo di turismo è aperto a tutti, con la possibilità di imbarcare anche i minori di 14 anni se accompagnati da una persona di maggiore età. Le imbarcazioni, infatti, devono esser dotate di tutte le attrezzature necessarie per la sicurezza dei passeggeri (cinture di salvataggio, salvagente anulare e zattere per le imbarcazioni più grandi), nonché di materiale sanitario a norma. Per maggiori informazioni, utile una visita al sito della Federcoop Pescaturismo (Clicca quì)

Andrea Mariani

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