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Tra luci che non si sono ancora spente e valigie leggere, l’Epifania è l’ultima finestra sul Natale: città d’arte, neve brillante e Sud che profuma di agrumi. Ecco come si muovono gli italiani e chi arriva da lontano in questi giorni speciali.
Gli italiani e le loro scelte di viaggio
Gli italiani scelgono viaggi brevi e non troppo lontani da casa. Weekend allungati, trasferte agili, budget mirati. Nel frattempo, all’estero la destinazione Italia guadagna terreno: durante le festività 2025-26 le vendite crescono nel 46,8% dei casi, fino al 50% nei mercati Ue. Un segnale chiaro: il brand Italia resta forte, soprattutto a cavallo dell’Epifania.
Il ruolo dei tour operator
Per i tour operator, il nostro Paese è stabilmente in top 3 in questa fascia dell’anno, e addirittura “prima scelta” per Australia, Usa, Messico e Canada. Non è solo fascino: pesano accessibilità, offerta diffusa e un calendario che quest’inverno incastra bene ponti e ferie. Io la sento così quando, camminando per una stazione invernale, vedo trolley, sci e guide piegate a metà nelle tasche dei cappotti: l’energia del “parto adesso” che fa bene al morale.
Dove si va, davvero
La mappa dell’occupazione ricettiva ha un vertice preciso. La Valle d’Aosta guida con un tasso di saturazione del 66,72%, seguita dalla Provincia Autonoma di Trento al 66,04% e dalla Provincia Autonoma di Bolzano al 64,35%. La neve vince, e la vince in quota. Fuori dal perimetro alpino, spiccano l’Umbria con il 56,03% e l’Abruzzo con il 51,5%: segnali solidi per chi cerca borghi, abbazie, parchi e prezzi più amichevoli.
La bellezza dell’Epifania
Se chiudo gli occhi, vedo i colori netti di gennaio: il bianco delle Dolomiti, il travertino caldo di Roma al sole basso del pomeriggio, una vetrina di panettieri a Perugia. Sono dettagli minimi, ma raccontano perché l’Epifania funziona: vacanze corte, piani semplici, soddisfazione alta.
Cosa cercano i viaggiatori
Gli stranieri che acquistano pacchetti puntano sui circuiti artistico-culturali: Roma, Firenze, Venezia restano le prime della lista. Subito dopo arrivano montagna e ski: Dolomiti, Valle d’Aosta, Trentino dominano le richieste, soprattutto da Austria, Germania e mercati asiatici. Cresce l’interesse per l’enogastronomia oltreoceano (11,6%): cantine, mercati, laboratori di pasta e olio. Il turismo religioso segna numeri robusti, spinto dal Giubileo 2025: 8% nei mercati europei e 7% oltreoceano, con Roma e Assisi fari naturali.
Le preferenze dei viaggiatori
Piacciono i borghi e i centri minori (7,5%), in particolare a chi arriva da Canada, Usa e Australia. E il Sud Italia si conferma prodotto forte su entrambe le sponde del mondo: lo indicano il 12% dei tour operator europei e l’11,6% di quelli oltreoceano. Qui l’Epifania profuma di pasticceria e mare d’inverno: Napoli coi presepi, Costiera Amalfitana senza folla, Sicilia tra mercati e rituali, Puglia di masserie e ulivi, Matera che al crepuscolo sembra una lanterna.
Considerazioni finali
Non tutti i dati sono consolidati per ogni micro-destinazione, e alcune cifre locali verranno aggiornate a fine stagione. La tendenza però è limpida: prossimità per gli italiani, grande richiamo internazionale per l’Italia intera. Vale la pena prenotare presto e muoversi leggeri, scegliendo treni e trasferimenti rapidi quando possibile.
Poi c’è un momento, tra il rientro e l’ultimo brindisi, in cui il viaggio ti chiede una promessa. Dove vorresti essere quando le luminarie si spengono e l’inverno resta nudo? In una baita che scricchiola, in una navata in silenzio, o su un lungomare tiepido con il sale sulla giacca?





