Cancellazione voli: nuove regole in vista per l’Europa

L’ultimo periodo ha portato un grande caos per voli cancellati, ritardati e aeroporti strapieni. Per questo sono in vigore delle nuove regole, scopriamo quali

Si potrebbe definire quest’estate veramente infernale dal punto di vista del turismo dei cieli. Gli altri anni sicuramente c’era un gran traffico ma ora qualcosa è andato storto, complice il personale non adeguatamente sufficiente, la voglia di chiunque di fare una vacanza dopo la pandemia, ma i disagi si sono moltiplicati in qualunque parte d’Europa.

Cancellazione voli
Cancellazione voli (Adobe Stock)

Ad agosto si stima un taglio di circa sedicimila voli, una grande quantità, se si pensa che questo è relativo solo all’Europa. Ciò riguarda la situazione anche dei rimborsi aerei e di quello che cambia e che sta cambiando. Scopri gli aeroporti con il maggior numero di cancellazioni. 

Cancellazione voli e ritardo: la rivisitazione della direttiva del 2004

In particolare per quanto riguarda le richieste di risarcimento, a causa dei disservizi in corso, si spinge sempre di più. L’Unione Europea quindi ha deciso di rivisitare le norme comunitarie per ritardi e cancellazioni in particolare per la direttiva del 2004.

La direttiva ad oggi in vigore prevede, in caso di cancellazione, un risarcimento da 250 a 600 euro in base alla tratta, lo stesso per ritardi superiori alle 3 ore. Le cifre da anni sono oggetto di attenzione proprio da parte delle compagnie aeree che a volte hanno criticato queste somme perché troppo alte rispetto al valore del biglietto aereo. Il primo tentativo era già stato fatto nel 2013 ma la modifica poi non era andata a buon fine. Si parlava di risarcimento dopo le 5 ore, con uno scenario molto diverso quindi da quello odierno.

Con l’emergenza covid inoltre si è posta all’attenzione una clausola per circostanza straordinaria, quella che si applica ad eventi come maltempo o condizioni climatiche avverse. In questo modo le compagnie hanno avuto una sorta di salvaguardia da parte dell’Europa. La situazione ora però si è fatta complessa, quindi l’ENAC sta anche chiedendo ai viaggiatori pazienza, di volare senza bagaglio da stiva, di prediligere le ore mattutine.

Ryanair
Ryanair (Adobe Stock)

Quello che potrebbe accadere facilmente però è che si riprenda in mano il discorso legato alle 5 ore. Questo perché le compagnie stanno accumulando sempre più ritardi e sempre più cancellazioni e diventa impossibile sostenere le spese economiche dei rimborsi. Soprattutto ora che esistono online numerose aziende che si occupano di formalizzare una vera e propria causa a tutela della persona per ottenere il compenso dovuto, con tanto di avvocati e pagamento diretto solo in caso di esito positivo della stessa.