Il borgo dei fiori più bello da vedere in primavera è in Italia

Si trova in Umbria il borgo della primavera: è pieno di fiori. Si chiama Spello e non potete non vederlo

La primavera rende qualsiasi borgo, luogo o paesino più bello. Il risveglio della natura regala infatti colori e profumi che inebriano. Ed è dunque la stagione migliore per partire e andare alla scoperta di posti nuovi. Ma soprattutto per visitare un borgo incantevole, il più bello d’Italia in primavera, il borgo dei fiori, Spello.

borgo primavera
Un vicolo di Spello in primavera

Spello è un paesino in provincia di Perugia, in Umbria. In quella regione fatta di vallate, laghi e monti, di distese di fiori e di una rigogliosa natura. Ma fatta anche di arte, tesori e di borghi medievali. In questo paradiso Spello è uno dei luoghi più belli da vedere in primavera in Umbria, una delle tappe da non mancare

Spello, il borgo dei fiori perché andarci

Se c’è un periodo giusto per andare a Spello quello è indubbiamente la primavera. In questa stagione infatti le stradine di questo piccolo borgo a 30 km da Perugia e 10 da Assisi si riempiono di vasi di fiori. Un tripudio di colori e di profumi che cambiano il volto di questo paesino.

Intorno a questo gioiellino medievale che racchiude opere del Perugino e del Pinturicchio si aprono le vallate a piedi del Monte Subasio. Una distesa di boschi e di ulivi secolari dall’immenso fascino.

Turisti da tutto il mondo arrivano a Spello per ammirare i suoi tesori e conoscere la sua storia – il centro era attivo e rinominato sin dai tempi dei romani. Ma soprattutto per vedere questo borgo che sembra uscito da una fiaba e che è conosciuto ovunque come il paese dei fiori.

D’altronde sin da aprile da quando iniziano a sbocciare ogni angolo di Spello si riempie di fiori: dalle piazze, alle finestre alle porte. Una passione per i fiori che ha portato alla nascita della competizione ‘Finestre, balconi e vicoli fioriti’: così ogni abitante si dedica a impreziosire di piante il proprio affaccio.

Il tripudio dei fiori avviene poi con l’Infiorata. Un’antica manifestazione che si tiene ogni anno a giugno nel giorno del Corpus domini e che trasforma in opere d’arte le piante e Spello in un dipinto. Infatti tappeti di fiori che formano immagini di sacre si dipanano per le piazzette e le vie del borgo rendendo Spello unica al mondo.

Cosa vedere a Spello

Spello viene reso incantato da fiori ma ha anche moltissimi tesori e opere d’arte. Arrampicato su uno sperono del Monte Subasio domina la valle Umbra. Passeggiare fa i suoi vicoli vuol dire riassaporare un tempo dimenticato e fare un salto nel tempo.

Questo luogo era importante e apprezzato anche dai Romani e ne hanno lasciato traccia con le possenti mura che ancora adornano la città. Ai tempi Spello si chiamava Splendissima Colonia Julia ed è probabile che più che un’opera difensiva fossero un’opera di abbellimento. Sulle mura si aprono monumentali porte tra cui la Porta Consolare, la Porta Venere con le torri e la porta Urbica.

Nel borgo si trovano importanti chiese come la Chiesa di Santa Maria Maggiore risalente al 1100 costruita su un antico tempio romano. Qui potrete ammirare gli affreschi del Pinturicchio nella bellissima Cappella Baglioni. Altra opera del Pinturicchio si trova nella Chiesa di Sant’Andrea del 1200. Qui potrete ammirare anche un crocifisso ligneo della bottega di Giotto. Da non perdere per gli amanti dell’arte la Pinacoteca di Spello ospitata in uno dei palazzi nobiliari più belli: Palazzo dei Canonici. All’interno troverete la Madonna col Bambino del Pinturicchio. Altro palazzo da non perdere è Palazzo Baglioni.

Visitare Spello in primavera significa dunque immergersi in un’atmosfera da fiaba, piena di fiori profumati e di colori, si storia e di arte.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.