Il borgo più bello dell’Umbria per una gita (e per risparmiare!)

Dove andare per una gita in primavera in Umbria: ecco il borgo più bello ed economico da visitare. E’ Bevagna, il paese del medioevo

Ci sono posti in cui il tempo sembra essersi fermato, dove una volta entrati vi sembrerà di essere tornati indietro di secoli. Uno di questi posti è un borgo bellissimo, circondato da una rigogliosa natura, a due passi da Perugia: Bevagna.

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Bevagna, il borgo dell’Umbria dove fare un salto indietro nel Medioevo

L’Italia si sa è costellata di preziosi borghi che racchiudono nelle loro mura secoli di storia e di tradizioni. Sono posti dove andare per una gita, per un weekend fatto di storia, natura e relax. Bevagna racchiude tutto questo nelle sue possenti mura. Vi accoglierà, coccolerà e cosa non trascurabile non vi farà spendere troppo!

Bevagna, il borgo medievale dell’Umbria

L’Umbria vanta una natura spettacolare fra vallate, monti, laghi e fiumi. E in questa verde bellezza spuntano innumerevoli borghi dalla lunga storia. Da Passignano sul Trasimeno a Spello, da Narni a Norcia l’elenco dei borghi belli da vedere in Umbria è lungo, così come sono almeno 5 i luoghi imperdibili della primavera, ma se volete fare un salto indietro nel tempo quello giusto per voi è Bevagna.

Questo piccolo borgo di meno di 5 mila abitanti si trova in provincia di Perugia, non lontano da Foligno e da quella vallata ricchissima di bellezze naturali come le Fonti del Clitunno. Le sue origini sono molto antiche: era un centro attivo già in epoca romana, ma il suo splendore lo conquista nel Medioevo. E quell’atmosfera non l’ha più persa. Anche perché buona parte delle opere architettoniche di allora sono ancora in piedi.

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Piazza Silvestri, con la Chiesa di San Michele e il Palazzo dei Consoli

Come lo spettacolare Palazzo dei Consoli del 1270 che ospita oggi il Teatro dei Torti: un gioiellino del 1800 con 40 posti e interamente decorato. Poi la Chiesa di San Michele del 1100, con facciata romanica e all’interno con affreschi del 1600. Poi la Chiesa di San Silvestro del 1200 e quella di San Domenico del 1300 dove sono presenti affreschi della scuola di Giotto. E poi la meravigliosa piazza Silvestri considerata una delle piazze medievali più importanti di tutta Italia. E poi le mura che circondano il borgo e le botteghe dove lavorano gli artigiani che danno al paese un’aria fuori dalla realtà.

Cuore del borgo è indubbiamente Piazza Silvestri. Qui affacciano il palazzo dei Consoli e le due chiese con facciata romanica di San Michele e San Domenico. Al centro della piazza la fontana risalente all’800 e la colonna romana. Intorno si aprono le porte di antiche botteghe dove tuttora si creano a mano secondo tradizioni secolari candele, carte e tessuti.

A rendere ancora più suggestivo il borgo è il fiume Clitunno che gli scorre accanto. Uno degli ingressi in paese è proprio dal fiume: un suggestivo ponte molto romantico. E anche qui il segno del tempo con l’antico lavatoio pubblico.

E per un salto nel passato completo andate a Bevagna a Giugno quando si svolge il mercato delle Gaite. Si tratta di una manifestazione in cui viene ricostruita la vita quotidiana di Bevagna nel 1300. Al centro il lavoro artigianale con la possibilità di seguire dei laboratori specifici.

Quanto costa andare a Bevagna

Una gita a Bevagna vi rimetterà in sesto e se deciderete di passarci almeno un weekend tornerete a casa rilassati e contenti. E con ancora i soldi sul conto! Già perché Bevagna rispetto ad altri borghi più blasonati ha prezzi decisamente bassi.

Dormire una notte in due in uno dei B&B oppure in un hotel 3 stelle al centro del borgo non vi costerà più di 30 euro a persona al giorno. Intorno sono numerosi gli agriturismi dove potersi fermare e i costi sono piuttosto contenuti. In estate le strutture con piscina possono costare qualcosa in più, ma riuscirete a cavarvela senza salassi.

Un viaggio indietro nel tempo nel bel borgo di Bevagna a prezzi davvero contenuti!

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.