Genova, sulla Cattedrale c’è una statua incredibile

Stupore e grandezza nel centro storico di Genova. La magnificenza delle Torri di Sant’Andrea incantano gli occhi dei turisti. Ci sono anche tante storie e segreti che avvolgono il capoluogo ligure. Ad esempio avete mai visto il cagnolino della Cattedrale di San Lorenzo?

 

Il centro storico di Genova è un dedalo di stradine, di piazze e vicoli o come li chiamano da queste parti carruggi. Girovagare è forse il modo migliore per conoscere le tante bellezze di questa città e notare anche tanti piccoli e curiosi dettagli. Quando arrivate di fronte alla Cattedrale di San Lorenzo restate un po’ a fissarla e cercate con lo sguardo la statua del cagnolino. E a quel punto vi chiederete: perché c’è la scultura di un cane nella facciata della cattedrale? Ecco la storia molto particolare del cagnolino di San Lorenzo.

La statua del cane nella cattedrale di San Lorenzo

Non è facile vederlo, in mezzo ai due giganteschi leoni che sorvegliano la cattedrale, bisogna essere curiosi e attenti. Eppure il cagnolino della Cattedrale di San Lorenzo è lì, proprio sulla facciata della cattedrale.

Per trovarlo vi basta sapere sapere che bisogna concentrarsi molto sulla parte destra della facciata e mantenere lo sguardo ad altezza d’uomo: il resto lo farà la vostra abilità. Nel frattempo vi raccontiamo la leggenda che ruota attorno a questa particolare scultura della cattedrale di Genova.

La scultura di Genova tra storia e leggenda della Cattedrale

Secondo la leggenda, uno degli scultori impegnati nella decorazione della cattedrale avrebbe smarrito il suo cane durante le fasi finali della costruzione della chiesa, alla fine del XIV secolo. Lo scultore, dispiaciuto per la perdita del suo amico a quattro zampe, in sua memoria lo avrebbe scolpito, in posizione dormiente, sulla facciata della stessa.

E voi lo avete già trovato? Con le giuste indicazioni e un’immagine di riferimento, la caccia al cagnolino è appena iniziata.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.