Green pass base per andare dal parrucchiere, in attesa del DPCM sui negozi

Green pass base per andare dal parrucchiere, in attesa del DPCM sui negozi. Tutte le ultime novità.

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Green pass base per andare dal parrucchiere, in attesa del DPCM sui negozi (Parrucchiere, immagine di repertorio. Foto di Marco Di Lauro/Getty Images)

Oggi, giovedì 20 gennaio entra in vigore l’obbligo del Green pass base, quello che include anche il tampone negativo, nei saloni di parrucchieri, barbieri, estetiste e servizi di cura alla persona. Così come previsto dall’ultimo decreto legge del governo sulle regole di contenimento della pandemia, approvato nei giorni dell’Epifania, che ha anche introdotto l’obbligo vaccinale per le persone sopra i 50 anni di età.

L’obbligo è stato introdotto, sempre da oggi, anche per le visite in carcere ai detenuti, negli istituti penitenziari sia per adulti che per minori.

L’estensione del Green pass base agli pubblici uffici, ai servizi postali, bancari e finanziari e alle attività commerciali, escluse quelle essenziali, entrerà in vigore il 1° febbraio. Si attende ancora il DPCM che dovrà definire in dettaglio le attività commerciali per le quali sarà obbligatorio il Green pass con tampone.

Green pass base per andare dal parrucchiere, in attesa del DPCM sui negozi

Nei giorni delle festività natalizie sono usciti diversi decreti che hanno ampliato i casi in cui è obbligatorio presentare il Green pass base o rafforzato. Compresa l’estensione agli over 50 del Green pass per soli vaccinati o guariti per accedere ai luoghi di lavoro.

Una delle regole più stringenti è quella che rende obbligatorio il Super Green pass su tutti i mezzi di trasporto pubblico, anche locale.

Inoltre, il Green pass rafforzato è stato esteso ad altri luoghi e situazioni dove prima era sufficiente quello base, almeno in zona bianca e gialla. Così, è necessario il Certificato verde rilasciato a soli vaccinati e guariti per alloggiare in alberghi e altre strutture ricettive, nei servizi di ristorazione all’aperto, negli impianti sciistici, per partecipare a ricevimenti di nozze e feste a seguito di altre cerimonie civili o religiose, per andare a fiere e sagre, convegni e congressi, in piscine, centri natatori e centri benessere anche all’aperto, per praticare sport di squadra, frequentare centri culturali, centri sociali e ricreativi anche per le attività all’aperto.

Tutti i casi in cui è richiesto il Green pass base o rafforzato sono specificati in una tabella pubblicata sul sito web del Governo.

Servizi postali, bancari, attività commerciali

Dal prossimo 1° febbraio, il Green pass base, con tampone negativo, sarà obbligatorio anche per entrare negli uffici pubblici, per andare alle poste, in banca e in tutti luoghi di servizi postali e finanziari. Inoltre sarà richiesto per accedere a diverse attività commerciali.

Tutti questi casi, tuttavia, devono essere indicati in dettaglio in un DPCM che non è ancora stato pubblicato. Il provvedimento è necessario soprattutto per la definizione delle attività commerciali escluse dall’obbligo. Il decreto legge, infatti, esclude dall’obbligo di Green pass base i servizi “necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”.

Saranno dunque esclusi i negozi di alimentari e le farmacie, mentre si è posto il problema per edicole e tabaccherie. Riguardo, invece, l’ingresso alle poste, sembra che il governo voglia esentare dall’obbligo di Green pass gli anziani che vanno a ritirare i soldi della pensione.

Tra le attività essenziali dove non sarà richiesto il Green pass ci saranno anche gli ottici e i negozi per acquistare legna o pellet per il riscaldamento.

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Green pass base (Adobe Stock)