Allarme Covid in Alto Adige: a rischio mercatini di Natale e stagione sciistica

La situazione Covid in Trentino Alto Adige preoccupa: le possibili restrizioni sono lo stop ai non vaccinati, green pass a sei mesi, lockdown per comuni rossi. Ultima ipotesi: l’annullamento dei mercatini di Natale e della stagione sciistica

restrizioni mercatini di natale
Mercatini di Natale a rischio in Trentino Alto Adige: ecco le possibili restrizioni

Si sperava in un Natale sereno da trascorrere sulle piste da sci e in giro fra i mercatini di Natale. Ma in Trentino Alto Adige il continuo crescere dei contagi preoccupa moltissimo – la regione dovrebbe diventare gialla da venerdì 19 novembre – tanto che c’è il rischio che salti l’intera stagione invernale. Ovvero che i mercatini di Natale vengano annullati e le piste da sci chiuse. Un’ipotesi però che si vuole a tutti i costi evitare. Così sono allo studio delle restrizioni per poter tenere aperto in sicurezza evitando un disastro economico e umano.

Leggi anche -> Annullato il mercatino di Natale di Monaco di Baviera <<

Trentino e Alto Adige: la situazione Covid

La quarta ondata che sta interessando l’Europa e l’Italia ha effetti molto diversi a seconda del tasso di vaccinazione, delle precauzioni adottate e dei comportamenti. In Austria e Germania i numeri dei contagi sono altissimi e a fronte di un basso tasso di vaccinazione.

Una situazione simile a quella dell’Alto Adige dove i vaccinati con doppia dose è appena il 62% contro il 76.8% di media nazionale. Ed è proprio l’Alto Adige a spaventare: incidenza di 390 positivi ogni 100 mila abitanti, contro i 96 di media dell’Italia. In un solo giorno si sono registrati anche 602 positivi. Numeri elevati e reparti ospedalieri sotto stress. Il pericolo è che i posti letto si esauriscano anche per via dell’arrivo dei turisti.

In Trentino i numeri sono meno allarmanti, il numero di vaccinati più alto, ma la vicinanza preoccupa. Per il momento i mercatini di Natale del Trentino non sono in dubbio, ma se la situazione diventa molto critica in Alto Adige è ovvio che molti turisti eviteranno anche il Trentino.

Mercatini di Natale del Trentino Alto Adige: le nuove restrizioni

Fra una decina di giorni i mercatini di Natale del Trentino Alto Adige apriranno ufficialmente i battenti, ma lo spettro che qualcosa possa andare storto e che possano saltare c’è. Si lavora però per applicare delle nuove restrizioni che permettano lo svolgimento in sicurezza dei mercatini.

In Trentino, dove la situazione è meno rischio, per accedere ai mercatini di Natale bisognerà mostrare il Green Pass, l’ingresso sarà contingentato e tramite varco. Sarà fornito inoltre ad ogni utente un braccialetto, diverso per ogni giorno, per attestare l’ingresso.

Il governatore altoatesino Kompatscher vuole ancora più sicurezza e lancia l’ipotesi di seguire l’esempio austriaco: ingresso ai mercatini di Natale dell’Alto Adige solo ai vaccinati. Inoltre si sta discutendo nella riunione delle Regioni con il Governo anche di accorciare la validità del Green Pass a sei mesi e di lockdown solo per i comuni rossi.

Stagione sciistica in Alto Adige

Quello che preoccupa della stagione sciistica, oltre a dover gestire un afflusso di persone in una situazione epidemiologica complessa, è anche il gran numero di infortuni sulle piste da sci che regolarmente si registra. Un evento che porterebbe a saturare ospedali già pieni.

Ma mettere anche solo in dubbio la stagione sciistica in Alto Adige vuol dire annunciare una catastrofe. Così si pensa alle contromisure da adottare. Anche in questo caso l’ipotesi dell’accesso alle piste solo ai vaccinati, o guariti dal Covid, ingressi contingentati e capienza massima ridotta anche del 50%.

Misure che se applicate potrebbero garantire lo svolgimento della stagione sciistica in Alto Adige in sicurezza. In ogni caso però le decisioni verranno prese monitorando ogni giorno la situazione Covid.

Previous article5 buoni motivi per trascorrere un weekend a Como
Next articleA Laveno Mombello sul Lago Maggiore torna il Presepe Sommerso
Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.