Monumenti naturali della Lombardia: le attrazioni da vedere

I monumenti naturali della Lombardia: le 5 attrazioni naturali da vedere. Cosa hanno di così particolare e unico

Quando si parla di monumenti la mente pensa subito a qualche opera architettonica fatta dall’uomo, invece ci sono monumenti fatti da Madre Natura. I monumenti naturali sono una bellezza unica di un territorio, un’opera da ammirare.

 

In Italia sono tantissimi i monumenti naturali da vedere. Abbiamo selezionato i 5 monumenti naturali più belli e particolare della Lombardia. Posti non solo belli: la loro caratteristica è la rarità. Ed è questo che li rende preziosi, e spinge ad averne una cura particolare e ad essere una delle cose da vedere.

I 5 monumenti naturali della Lombardia

Sono 32 i monumenti naturali in Lombardia, tutti con delle storie estremamente interessanti sia dal punto di vista naturalistico che da quello storico e culturale. Ne abbiamo selezionati 5 che troviamo particolarmente interessanti e che per noi di Viagginews meritano una visita. ecco quali sono:

  • Buco del Frate, Brescia
  • Pietra Luna, Como
  • I Lagazzi, Cremona
  • El Buschett, Cremona
  • Preia Buia, Varese

Buco del Frate, dove vivono pipistrelli e altri animali fantastici

Questa grotta, costituita da due cavità intercomunicanti, è di particolare interesse per la sua fauna troglobia, cioè che si è adattata a vivere in un ambiente sotterraneo. Inoltre, il Buco del Frate è stato a lungo sede di una delle più consistenti colonie di pipistrelli della regione.

Qui sono stati ritrovati resti archeologici di reperti fossili appartenenti a un’epoca addirittura preistorica. La grotta è al centro di svariate discussioni su come preservarla al meglio, poiché la presenza di cave poco distanti comporta un disturbo costante per gli animali che la abitano.

Pietra Luna, che fu toccata dal diavolo

Situata nel comune di Bellagio, a un’altitudine di 950 m, Pietra Luna è diventata famosa grazie a una leggenda che la vede protagonista. Si dice, infatti, che il diavolo pose la mano su questa pietra, lasciando impressa l’incisione di una mezza luna, da cui il nome.

Salendo sul masso, alto più di 2 metri e mezzo, si può godere di uno splendido panorama. Nella zona si trovano altre pietre simili, che generarono altrettante leggende e culti in buona parte tramandati fino ai nostri tempi.

I Lagazzi, tanto belli da essere diventati un ecomuseo

I Lagazzi sono una porzione di territorio che coincide con un il settore di un antico alveo fluviale. Qui si trova anche un boschetto circondato da prati coltivati. in questa zona sono stati rinvenuti antichi resti di insediamenti palafitticoli che risalgono all’Età del Bronzo, che va dal 3400 a.C. al 600 a.C. Per l’importanza che ricopre, dal 2002 questo territorio è stato reso dal Settore Ambiente della Provincia di Cremona un Ecomuseo.

El Buschett, una sintesi della Pianura Padana

El Buschett è un fontanile nel Comune di Dovera, e racchiude tutte le caratteristiche tipiche del paesaggio padano. Qui si trovano, infatti, specie di piante che presumibilmente tempo fa erano diffuse in tutta la zona, come i salici bianchi e i cespugli di frangola e di palon di maggio. Anche la fauna presente nella zona trae sicuramente vantaggio dalla presenza di questo fontanile.

Preia Buia, dove perderete…la bussola!

A Nord-ovest del Comune di Sesto Calende, in località San Vincenzo, si trova il “Sass da Preja Buia”: un grosso masso poco distante dal centro del paese. Questa roccia ha origini antichissime. Risale infatti all’Era Quaternaria, per l’esattezza all’ultima glaciazione del Neozoico.

Quasi sicuramente in epoca preistorica questo masso veniva utilizzato come altare sacrificale, tant’è che si trovano incisioni rupestri e graffiti su tutta la sua superficie. Poco lontano ci sono altri massi simili, come il Sass Cavalasc a Ranco e il Sasso Galletto a Castelveccana. Una curiosità: se salite sul Sass da Preja Buia, la bussola impazzirà completamente a causa di un particolare campo magnetico.

Questi erano solo 5 dei numerosissimi monumenti naturali lombardi. Per approfondire, è possibile visitare direttamente il sito della Regione Lombardia nella sezione dedicata proprio ai monumenti naturali, dove si trovano anche tutte le informazioni di carattere più tecnico che possono interessare a chi è appassionato di archeologia, geologia o altre scienze naturali.

Nel frattempo, se vi capita di passare da uno dei luoghi citati, fate bene attenzione a non dimenticarvi di fare una piccola gita presso questi veri e propri monumenti.