Covid, le nuove linee guida per attività e locali pubblici

Covid, le nuove linee guida per attività e locali pubblici. Tutto quello che bisogna sapere.

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Nuove linee guida Covid (Immagine di repertorio di Emanuele Cremaschi/Getty Images)

Con l’entrata in vigore delle nuove zone bianche arrivano anche le nuove regole per attività e locali pubblici.

Vi abbiamo già riportato quali saranno le riaperture in zona bianca, alcune anticipate di pochi giorni altre di quasi un mese rispetto al calendario previsto per le zone gialle nel decreto legge del 18 maggio. Da lunedì 31 maggio nelle Regioni in zona bianca, Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, riaprirà praticamente tutto, con alcune limitazioni, però, fissate dalle nuove linee guida adottate dalla Conferenza delle Regioni in accordo con il Comitato Tecnico Scientifico.

Ecco tutte le novità sulle nuove riaperture e le regole per bar, ristoranti, feste, cerimonie, palestre e piscine.

Covid, le nuove linee guida per attività e locali pubblici

Con il ritorno della zona bianca, dopo la breve esperienza di marzo della Sardegna, cadono molte restrizioni previste finora, su tutte il coprifuoco, e vengono anticipate alcune riaperture di attività e locali pubblici. La nuova situazione ha richiesto una revisione delle regole fin qui adottate, con l’introduzione di nuove linee guida che si applicheranno anche alle prossime riaperture in zona gialla.

Bar e ristoranti

Lunedì 31 maggio nelle zone bianche e martedì 1° giugno i bar e ristoranti potranno fare servizio al tavolo anche al coperto e non più solo all’aperto. Le linee guida non prevedono espressamente il numero massimo di 4 persone non conviventi al tavolo, né rimandano alle norme precedenti che lo avevano introdotto. Tuttavia, il limite rimane, come ha chiarito il ministro della Salute, Roberto Speranza, anche perché era stato introdotto con il Dpcm del 2 marzo scorso, all’articolo 27 comma 1, e l’ordinanza di un ministro non fa venire meno un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Per evitare equivoci era sufficiente ribadire o richiamare la norma nel testo dell’ordinanza.

In ogni caso, ciascun locale dovrà adottare un numero massimo di presenze, a seconda delle caratteristiche degli spazi e delle possibilità di arieggiarli, inoltre tra i tavoli dovrà esserci la distanza di almeno 1 metro. Quando non si sta seduti al tavolo, ma ci si alza per andare al bagno o a pagare bisogna indossare la mascherina.

Nei ristoranti sarà necessario conservare i nominativi dei clienti per almeno 14 giorni, ai fini del tracciamento nel caso di scoperta di casi positivi. I menù dei locali dovranno essere in carta plastificata per poter essere disinfettati dopo l’uso, in ogni caso è raccomandato l’utilizzo di menù digitali.

Nei bar è consentita la consumazione al banco, purché tra i clienti sia mantenuta la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Eccetto l’ipotesi che si tratti di persone conviventi.

Nei ristoranti, bar, servizi di catering e cerimonie è consentito il servizio buffet purché il cibo sia somministrato dal personale. I clienti non possono toccare quanto esposto e comunque dovranno mantenere la distanza interpersonale di 1 metro e indossare la mascherina. Può essere consentito il servizio self-service da parte dei clienti sono in caso di cibo in porzioni monodose e confezionato.

Il personale di bar e ristoranti dovrà indossare sempre la mascherina e igienizzare i tavoli al termine di ogni utilizzo. Rimane l’obbligo di predisporre dispenser per igienizzare le mani.

Feste e ricevimenti per cerimonie

Dal 31 maggio in zona bianca e dal 15 giugno in zona gialla, si potranno svolgere di nuovo feste private, banchetti, ricevimenti e pranzi per matrimoni, battesimi, prime comunioni, cresime, ecc. all’aperto e al chiuso. I locali dovranno prevedere un numero massimo di presenze a seconda degli spazi disponibili e del ricambio dell’aria. Sarà obbligatorio conservare la lista degli invitati per 14 giorni e dovranno essere comunicate agli ospiti tutte le regole e le misure di prevenzione da rispettare durante l’evento.

Anche in questo caso, i tavoli dovranno essere distanziati di almeno 1 metro all’aperto e al chiuso. Si dovrà comunque privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni. Il personale dovrà indossare la mascherina protettiva. Anche gli ospiti dovranno indossare la mascherina quando non sono seduti al tavolo.

Può essere consentito il servizio buffet, purché le pietanze non siano toccate dai clienti ma vengano somministrare dal personale addetto con indosso la mascherina. Anche gli ospiti al buffet dovranno indossare la mascherina e mantenere la distanza di un metro. Il servizio self-service è consentito solo per porzioni monodose di cibo confezionato.

Rimane l’obbligo del green pass per gli invitati ai ricevimenti: dovranno esibire la certificazione verde ufficiale oppure il documento di avvenuta vaccinazione, quello che attesta la guarigione dal Covid entro 6 mesi o il risultato del tampone negativo entro 48 ore.

Piscine termali e centri benessere

Il 31 maggio riaprono le piscine al chiuso e i centri benessere in zona bianca, il 1° luglio in quella gialla. La novità delle linee guida è che nelle piscine termali e nei centri benessere si potranno utilizzare spogliatoi e docce purché sia garantita la distanza di 2 metri.

Spiagge e stabilimenti balneari

Nelle spiagge sia con stabilimenti balneari che libere è previsto il numero chiuso in base agli spazi. Dovrà essere assicurato l’accesso ordinato per evitare assembramenti, con il mantenimento della distanza di almeno 1 metro tra gli ospiti. A questo scopo è raccomandato l’ampliamento delle zone d’ombra nelle ore più calde.

Negli stabilimenti gli ombrelloni vano distanziati in modo da assicurare una superficie di 10 metri quadrati per ciascun ombrellone. Quando non sono sotto l’ombrellone, lettini e sdraio devono essere distanziati tra loro di almeno 1 metro.

Sono vietate le attività ludico-sportive che creano assembramenti.

Discoteche

In zona bianca è consentita la riapertura delle discoteche ma senza ballo. Si possono solo consumare pasti e ascoltare musica da seduti.

Ulteriori informazioni sulle linee guida nella ordinanza del Ministro della Salute.

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Tutta Italia in zona gialla: cosa si può fare (Immagine di repertorio di Bergamo. Foto di Emanuele Cremaschi/Getty Images)
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