La location di Non c’é campo il film di Federico Moccia

Il film Non c’è campo di Federico Moccia: la commedia, girata in un borgo salentino, vi farà innamorare ancora di più della Puglia.

Non c'è campo
Dove è stato girato il film Non c’è campo

Una gruppo di liceali si ritrova per una gita scolastica in un paesino della Puglia dove gli smartphone non prendono. I giovani ragazzi come prenderanno la notizia? Questa è la brevissima sinossi di Non c’é campo di Federico Moccia. Ma dove è stato girato il film e dove si trova questo luogo che per qualcuno può essere inferno o per qualcuno paradiso?

La commedia adolescenziale con protagonisti Vanessa Incontrada e Giammarco Tognazzi è girata in uno dei borghi più belli del Salento: Scorrano, ubicato nell’entroterra saletino, in provincia di Lecce. L’architettura bianca e il caratteristico barocco pugliese fanno da cornice al divertente film dai risvolti che, in fondo, fanno molto riflettere.

Scorrano, il borgo nell’estremità del tacco d’Italia

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Il film Non c’è Campo è girato in un borgo salentino (pixabay)

Scorrano nasce come città fortificata di origine romana: fondata dal centurione Marco Emilio Scauro, il borgo è avvolto da un’antica cinta muraria, di cui rimane solo l’Arco di Santa Domenica, la porta più antica del Salento. Sul muro della porta, inoltre, vi è anche testimonianza di un affresco del 1743, raffigurante Santa Domenica, realizzata dagli abitanti per ringraziarla di averli salvati dal terremoto dello stesso anno.

Il paese documenta visivamente la storia che lo ha attraversato. Passato sotto il controllo del normanno d’Altavilla, divenne prima feudo di proprietà angioina, poi possedimento dei Gonzaga di Mantova. Dopo una “dominazione” durata mezzo secolo dei signori mantovani, Scorrano fu di proprietà dalla casata dei Frisari che fecero erigere l’imponente Palazzo omonimo.

Passeggiando per le vie, infatti, è possibile vedere edifici risalenti al tardo Rinascimento ma anche abitazioni appartenenti al periodo barocco. Poco lontano dal Mar Ionio da una parte e dal Mar Adriatico dall’altro, il piccolo borgo vede anche il distendersi di maestosi uliveti e querceti che lo circondano, integrandosi perfettamente in un luogo in cui storia e natura fanno tutt’uno.

Cosa vedere a Scorrano

Nel borgo pugliese, quindi, le cose da vedere sono moltissime. Da edifici religiosi a piccoli siti naturalistici, è un posto ideale per passare qualche giorno all’insegna della scoperta. Ecco alcune delle bellezze da vedere:

  • Chiesa di Santa Domenica
  • Vora della Castagna e Vora del Genio Civile
  • Palazzo Frisari

Chiesa di Santa Domenica, scrigno di bellezze pittoriche

Edificata tra il XVI e XVII secolo, la Chiesa di Santa Domenica custodisce al suo interno un dipinto del 1400 ad opera di Vincenzo da Rogata, raffigurante “Madonna tra San Matteo e San Marco”. Di grande pregio anche i dieci altari disposti intorno all’aula a croce latina e costituiti da marmi policromi, decorazione tipicamente barocca.

Vicino, si può ammirare anche la Chiesa della Madonna della Luce, di origine greco-bizantina accanto alla quale si staglia una colonna sormontata da una croce, ovvero un’ osanna.

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Le bellezze da vedere a Scorrano sono moltissime (pixabay)

Vora Della Castagna e Vora del Genio Civile

La cittadina è di conformazione calcarea e questa sua origine naturale è riscontrabile visitando alcune cavità carsiche, in gergo denominate “vore”. Le più belle sono la Vora della Castagna e la Vora del Genio Civile. Le doline presenti sulla costa hanno dato origine a delle “spofondate” in cui si possono vedere le conseguenze degli agenti atmofesrici.

Palazzo Frisari, l’antico edificio con giardino

Uno dei palazzi più importanti della cittadina, Palazzo Frisati si trova nel punto in cui era situato l’antico castello del paese. La struttura si affaccia su Largo Frisari ed è costituita da due piani raggiungibili con una grande scala a gradoni di marmo. L’edificio comprende un grande giardino di impianto ottocentesco, ricco di piante esotiche e una fontana a forma di grotta con una maschera in pietra da cui scende l’acqua.

Un altro splendido palazzo da visitare è Palazzo Veris delli Ponti, oggi sede del Municipio. Di origine seicentesca, è stato eretto dove prima vi era l’antico castello della città ed occupa una delle aree più estese di Scorrano.

Scorrano, la Capitale mondiale delle luminarie

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Scorrano è la capitale mondiale delle luminarie (pixabay)

Scorrano è soprattutto famosa per le sue luminarie, accese in occasione della festa di Santa Domenica, patrona del paese. Nominata “Capitale mondiale delle luminarie” è un vero fiore all’occhiello del borgo che, ogni anno, richiama a sé turisti, giornalisti ed emittenti televisive provenienti da tutto il mondo.

Annualmente, all’inizio di luglio, i festeggiamenti vengono accompagnati da imponenti ed elaboratissime luminarie: la più importante è chiamata Olimpo di Luce ed è formata da due colonne che raggiungono i 27 metri di altezza, cinque volte a tutto tondo, un grande portico e più di 750mila lampadine a led multicolor. Il tutto è accompagnato da musica e balli. Lo spettacolo è da togliere il fiato.