Come si festeggia il 25 aprile: le celebrazioni e manifestazioni nel 2021

La festa della Liberazione. Quali sono le celebrazioni e come si festeggia. Le città dove avvengono le manifestazioni il 25 aprile 2021

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Le celebrazioni per il 25 aprile: come si festeggia

E’ uno dei giorni più importanti della nostra Storia, uno di quei giorni che ha cambiato la nostra vita, una festa a cui essere sempre riconoscenti e da ricordare ogni giorno. La Festa del 25 aprile, Liberazione d’Italia, è stata istituita ufficialmente nel 1949, anche se già dal 1946 veniva celebrata.

Ma come si festeggia un giorno così? Ci sono celebrazioni ufficiali per festeggiare il 25 aprile e manifestazioni popolari – anche se in questo 2021 sono limitate causa covid, ma si può comunque partecipare all’invito lanciato dall’Anpi.

Ma al di là dei presidi e delle commemorazioni ufficiali, questa è una festa di piazza, di bandiere tricolori e di abbracci – per quanto impossibili in questo 2021. Ma anche se in piena pandemia questo giorno va festeggiato. Ecco come.

Come festeggiare la Festa di Liberazione

La liberazione dal nazifascismo dell’Italia avvenne con l’insurrezione popolare, con i gruppi dei Partigiani, con la Resistenza che in quei giorni di aprile del 1945 costrinsero alla resa le truppe tedesche e quelle fasciste della Repubblica di Salò. Quel sentimento di unità, di voglia di pace, di libertà, che percorreva un’intera nazione, si riversò nella forza di quegli uomini e donne che combatterono per darci la libertà.

Ed è quel sentimento che oggi va ricercato, celebrato e condiviso con gli altri. Per questo in questo giorno si espone la bandiera dai balconi, si canta l’inno e Bella Ciao, la canzone della Resistenza. Questa festa va poi vissuta con riconoscenza per il sacrificio dei tanti che si immolarono per questa causa consegnandoci a noi un bene fragile e prezioso: la libertà.

Le celebrazioni ufficiali per il 25 aprile

Per la Festa della Liberazione 2021 causa Covid non potranno esserci manifestazioni, come la suggestiva rievocazione storica che si teneva a Castegnato in provincia di Brescia, né cortei o festeggiamenti in piazza.

Ci sarà l’omaggio solenne del Capo dello Stato Mattarella all’Altare della Patria e il passaggio delle Frecce Tricolori.

L’ANPI l’Associazione Nazionale Partigiani ha creato l’evento Strade di Liberazione che coinvolgerà tutte le città. Ci sono poi le celebrazioni ufficiali a Roma e Milano e poi il suggestivo passaggio delle Frecce Tricolori.

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Le Frecce Tricolori all’Altare della Patria a Roma

Le commemorazioni a Roma: piazza Venezia e porta San Paolo

Ogni anno il Presidente della Repubblica si reca in piazza Venezia a Roma all’Altare della Patria. Qui depone una corona di allora al sacello del Milite Ignoto. Il Capo dello Stato rende così omaggio a chi ha combattuto ed è morto in nome della libertà.

Il presidente Mattarella si recherà a piazza Venezia alle ore 10 e alle ore 12.10 nel Palazzo del Quirinale si terrà la Cerimonia per il 76esimo anno dalla Liberazione d’Italia. Il Capo dello Stato terrà un discorso sull’unità nazionale, quanto mai fondante in questo momento. Tutto l’evento sarà trasmesso in diretta su Rai Uno.

A Roma uno dei luoghi simboli della Resistenza e delle lotto contro i nazi-fascisti fu Porta San Paolo. Qui le delegazioni renderanno omaggio ai caduti.

Le Frecce Tricolori su Roma

Appuntamento atteso è quello del passaggio delle Frecce Tricolori. La pattuglia acrobatica sorvolerà il cielo della Capitale in mattinata al termine delle cerimonia ufficiale del Capo dello Stato.

Festa della Liberazione a Milano: piazza dei Mercanti

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La commemorazione a Milano per il 25 aprile si svolgerà a piazza Mercanti

Il luogo scelto per celebrare questa giornata che vede Milano protagonista è la loggia di piazza dei Mercanti. Questo è un posto della memoria della Resistenza: qu nei giorni successivi al 25 aprile venivano esposte dai familiari le foto dei loro cari caduti nella guerra partigiana. Per questo nel 1953 il Comune di Milano pose 19 lastre di bronzo con i nomi di tutti i milanesi morti per la libertà.

Il 25 aprile 2021 si svolgerà una cerimonia istituzionale alla presenza anche del Sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Città d’Italia: strade di Liberazione

L’ANPI, l’associazione dei Partigiani Italiani, ha lanciato per il 25 aprile un’iniziativa ‘Strade di Liberazione’ in tutte le città d’Italia che vuole essere un omaggio collettivo alla memoria dei caduti nello spirito di unità nazionale.

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L’iniziativa dell’Anpi per il 25 aprile 2021

L’invito lanciato da ANPI e a cui hanno dato sostegno numerose associazioni si chiama Strade di Liberazione. Alle 16 di domenica 25 aprile in tutte le strade d’Italia dedicata ad un partigiano o partigiana o antifascista venga posto sotto la targa della via un fiore. L’invito è che a farlo sia un adulto e un ragazzo nel simbolismo di un passaggio del ricordo.

Evento Online: Staffetta di Liberazione il 25 aprile

Le restrizioni causate dal Covid hanno spinto a creare degli eventi online per celebrare il 25 aprile. Alle 10.15 sulla pagina Facebook ‘Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI’ ci sarà una staffetta in cui nomi della cultura, del giornalismo e testimoni partigiani si passeranno il microfono alternati a collegamenti con i presidi di Roma e Milano. Si parte sulle notte di Bella Ciao cantata da Eugenio Finardi.

Il Memoriale della Resistenza online

Per celebrare il 25 aprile e tenere viva la memoria anche sul web è stato creato dall’ANPI il portale Noi, partigiani – Memoriale della Resistenza Italiana. Vi si trovano interviste a chi quei giorni della Resistenza li ha vissuti sulla sua pelle. Il progetto Noi Partigiani che vedrà il portale implementarsi di oltre 600 video interviste è parte di quello che vedrà la nascita a Milano del primo Museo della Resistenza.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.