Covid, arriva il Travel Pass per il trasporto aereo

Covid, arriva il Travel Pass per il trasporto aereo. Per tornare a volare in sicurezza. Cosa bisogna sapere.

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Travel Pass (Adobe Stock)

Per tornare a viaggiare in sicurezza utilizzeremo passaporti digitali che attestano l’avvenuta vaccinazione o la negatività al virus a seguito di test. L’idea di un “passaporto vaccinale o sanitario“, in un primo momento respinta da alcuni Stati perché a rischio della privacy e soprattutto della libertà personale, sta diventando realtà.

Anche di fronte a un legittimo scetticismo la necessità di poter tornare a viaggiare e soprattutto volare in sicurezza è diventata la priorità. Altrimenti il rischio è quello di un crollo definitivo di un vasto settore, dal trasporto aereo al turismo in generale, che ha già subito ingenti perdite e rischia di non riprendersi più.

Mentre gli Stati cercano di accelerare sulla campagna vaccinale, sono allo studio diverse forme di passaporti o travel pass dai quali risulti l’immunizzazione o a negatività al virus dei titolari. Un sistema pratico e agevole anche per accelerare i controlli, al posto di portare con sé certificati cartacei. In questa direzione si sta sviluppando il Travel Pass di IATA, la International Air Transport Association che riunisce 264 compagnie aeree. Ecco di cosa si tratta.

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Covid: il Travel Pass per il trasporto aereo

Entro la fine del mese di marzo è atteso il Travel Pass, il passaporto digitale sanitario che attesta l’avvenuta vaccinazione anti-Covid del passeggero o la sua negatività al coronavirus a seguito di tampone oppure l’avvenuta guarigione dopo il contagio. Si tratta di uno strumento fondamentale per tornare a volare in sicurezza, sia per i viaggiatori che per le compagnie aeree.

Il Travel Pass è un’applicazione digitale per smartphone facile da usare e soprattutto standardizzata su scala globale. L’utilizzo di regole uniformi era infatti la prima sfida per velocizzare i controlli, permettere ai viaggiatori di ridurre o evitare la quarantena e garantire gli Stati sull’efficacia degli strumenti di controllo per evitare la diffusione dei contagi.

Nonostante qualche legittima perplessità sui privacy e libertà dei viaggiatori questo strumento può essere il più efficace per tornare a viaggiare con maggiore tranquillità per lavoro, studio o turismo nel rispetto delle regole di prevenzione.

Con il Travel Pass le informazioni sanitarie sui viaggiatori sono convertite in formato digitale. La app prevede un codice QR attraverso il quale le compagnie aeree e le autorità potranno verificare queste informazioni. Un sistema che renderà più efficaci e veloci i controlli in aeroporto, risparmiando tempo, riducendo le code ed evitando ai passeggeri di portare con sé plichi di documenti.

Non solo, la app segnalerà all’utente i laboratori, le cliniche e centri specializzati certificati e riconosciuti a livello internazionale dove fare i test molecolari o antigenici per il coronavirus Sars-CoV-2 o anche le vaccinazioni (quando saranno possibili e offerte su larga scala anche ai viaggiatori). Un servizio che agevolerà chi vuole entrare in quei Paesi che richiedono il test negativo al coronavirus o richiederanno la vaccinazione. In questo modo si eviterà il rischio di presentare test non riconosciuti, con l’amara sorpresa di vedersi respingere ai controlli alle frontiere.

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Cruciale sarà la sicurezza della app, visto che gli utenti ci dovranno caricare i dati sanitari sul loro stato di salute. Dovrà essere sviluppato anche un modo affinché questi dati sensibili siano verificati e condivisi solo dalle autorità legittimate al controllo. Dati che potranno essere verificati sia all’aeroporto di partenza che a quello di arrivo e anche in quelli di scalo e transito.

La app Travel Pass dal sito web di IATA (www.iata.org)

La app Travel Pass consente ai viaggiatori di evitare perdite di tempo nella ricerca delle informazioni per viaggiate in dato Paese. Inoltre, evita l’invio di documenti nei giorni che precedono la partenza. Soprattutto evita il rischio di sapere all’ultimo minuto che la propria documentazione non è corretta o non è completa, grazie al sistema standardizzato di certificazione. In questo modo, i viaggiatori sono sicuri che i test effettuati sono accurati e riconosciuti dai Paesi dove intendono entrare.

La prima compagnia aerea a sperimentare la app Travel Pass è stata la Singapore Airlines, già dallo scorso dicembre per i voli in arrivo da Giacarta e Kuala Lampur. Più di recente, altre compagnie come Emirates, Etihad e Qatar Airways hanno iniziato a provare la nuova app.

La nuova applicazione Travel Pass sarà disponibile gratuitamente per dispositivi iOs e Android.

Ulteriori informazioni sul sito web di IATA: www.iata.org/en/programs/passenger/travel-pass

Nel frattempo, anche l’Unione Europea è al lavoro sul suo passaporto vaccinale europeo, atteso verso l’estate e che dovrebbe funzionare sempre con codice QR.

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Con la mascherina in aeroporto (Adobe Stock)