Mattia Villardita, chi è lo Spiderman che rende felici i bambini malati: la sua storia

Scopriamo la bella storia di Mattia Villardita, il giovane che nel tempo libero si traveste da Spiderman per regalare un sorriso ai bimbi malati.

Nella vita di tutti i giorni non servono gesti sovra umani per essere considerati dei supereroi. Lo sa bene Mattia Villardita, ragazzo di 27 anni che lavora in un’azienda portuale di Vado Ligure e che quando finisce il turno dedica il suo tempo ai bambini malati con il costume da Spiderman. Tutto è cominciato per caso, il ragazzo sentiva il bisogno di dare un pizzico di felicità a quei bambini che per sfortuna si trovano in ospedale.  Un’esigenza, la sua, che nasce dall’esperienza personale, visto che da piccolo anche lui è dovuto rimanere a lungo in ospedale per via di un problema congenito che gli impediva di camminare bene.

Raggiunto dal Corriere, il ragazzo-eroe spiega: “quando ero ricoverato avrei tanto desiderato che Spiderman venisse a trovarmi”. Il perché della scelta di Spiderman è una questione di affinità con il supereroe della Marvel, l’arrampica muri infatti è un ragazzo comune, un adolescente schiacciato dal peso della vita, che prova i disagi di qualsiasi altro ragazzo della sua età e che non perde l’umiltà nemmeno quando la folla comincia ad acclamarlo.

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Mattia Villardita, lo Spiderman italiano che regala un sorriso ai bimbi malati

Consapevole dell’aumento della notorietà del personaggio negli ultimi anni, Mattia ha deciso di dare vita all’eroe dei fumetti per uno scopo nobile. Ha acquistato il costume su internet dopo una ricerca certosina che lo ha portato a scovare dei ragazzi di Latina in grado di replicarlo alla perfezione. Inizialmente era Mattia che chiamava gli ospedali per poter fare visita ai piccoli, oggi sono gli ospedali che gli chiedono di fare visita nei reparti e di consegnare regali e giocattoli per le associazioni benefiche.

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Un ruolo, quello dell’amichevole Spiderman di quartiere, che lo rende felice e del quale oggi non riesce più a fare a meno: “Per i bambini tra i tre e i sette anni sono come Babbo Natale, anzi forse meglio; loro credono che io sia Spiderman davvero. C’è chi piange dalla felicità, c’ è chi è così emozionato che non riesce a parlare all’inizio e chi sorride e mi tempesta di domande”. La pandemia ha bloccato le visite in ospedale, ma Mattia non si è arreso e in 10 mesi ha “visitato” online oltre 1.400 bambini.

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