Rocco Casalino sponsor di Conte alla guida del M5s: “Fa la differenza”

Rocco Casalino ospite di Bruno Vespa vede l’ex premier leader del Movimento più che della coalizione progressista

Casalino

Il suo nome ha fatto discutere tanto, specie per il ruolo di portavoce dell’ex premier Giuseppe Conte. La partecipazione al Grande Fratello di 20 anni fa gli ha attaccato addosso un’etichetta e non sono bastati i titoli, le esperienze per scrollarsi i pregiudizi. Ecco perchè negli ultimi giorni Rocco Casalino sta facendo parlare molto anche in relazione al libro in uscita. L’etichetta del reality gli ha impedito anche di candidarsi, come spiega nel salotto di Vespa: Candidarmi? Non lo so, ci sto pensando. Se non sono parlamentare è perché io ero candidato e mi sono ritirato, perché gli attacchi erano feroci per il mio passato televisivo al Grande Fratello», ha aggiunto Casalino ricordando la sua presenza al reality più di vent’anni fa.

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Casalino vede Conte al capo del Movimento

Poi un riferimento alla politica e in particolar modo a Giuseppe Conte, leader più popolare nel paese stando ai sondaggi di lungo termine. L’ex premier avrebbe l’intenzione di guidare la coalizione progressista formata da 5s, Leu e Pd: “Forse è un’idea che ha lui e che può avere la coalizione, ma io ho dei dubbi. Mi auguro di vederlo a capo del Movimento. Conte ha portato credibilità all’Italia in Europa, ha portato i 209 miliardi, lo definisco uno statista straordinario, il Paese ci perde se torna a fare il professore. Io glielo dico tutti i giorni. Sono passati pochi giorni da quando è uscito da Palazzo Chigi, ci vorrà del tempo per elaborare la cosa, ma va chiesto a lui, non sono più il suo portavoce”.

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Poi prosegue motivando la sua considerazione: “Il centrosinistra ha ancora un gap con il centrodestra di 7/8 punti. Per recuperare quel gap non credo che la figura di Conte alla Prodi come federatore possa portare così tanti voti. Lo vedo più come leader di una lista o a capo del movimento. A capo del movimento potrebbe portare quel +10% per fare la differenza».

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Conte