Congiunzione Giove e Saturno: evento eccezionale in cielo

Congiunzione Giove e Saturno, mai così vicini: evento eccezionale nel cielo di stasera.

congiunzione gove saturno
Giove a Saturno (Adobe Stock)

Due eventi astronomici sono i protagonisti di oggi lunedì 21 dicembre il solstizio d’inverno, avvenuto ufficialmente alle le 11.02 ora italiana, e una rarissima congiunzione tra Giove e Saturno che si verifica all’incirca ogni 400 anni. Non a caso è chiamata la Grande congiunzione.

Nel cielo di stasera, infatti, i due Pianeti Giganti appariranno vicinissimi come non accadeva dal 1623, epoca in cui erano ancora vivi Galileo Galilei e Giovanni Keplero, gli studiosi che ci hanno dato la moderna astronomia. Si tratta dunque di un evento assolutamente imperdibile.

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Questa congiunzione è un regalo che ci arriva in prossimità delle feste natalizie, in un periodo difficile in cui abbiamo assolutamente bisogno di bellezza e meraviglia. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Congiunzione Giove e Saturno: evento eccezionale in cielo di stasera

Il fenomeno astronomico dell’anno, ma possiamo dire anche del secolo, è l’eccezionale congiunzione di Giove e Saturno che apparirà nel cielo notturno di questa sera, verso Ovest, dopo il tramonto del Sole, tra le ore 17.00 e le 19.00 e prima che tramontino anche i due pianeti. Sarà visibile a occhio nudo.

Incrociandole dita, affinché il meteo ci assista, avremo dunque una breve finestra di tempo per osservare i due pianeti vicini, prima che scompaiano dal cielo.

Le congiunzioni tra Giove e Saturno sono già un fenomeno non frequente, che si verifica ogni 20 anni, ma quello di questa sera sarà assolutamente straordinario perché i due pianeti saranno vicinissimi come nel 1623, quasi 400 anni fa, all’epoca di Galileo e Keplero. Appariranno talmente vicini, a noi qui sulla Terra, da poter essere visti insieme nel campo di un telescopio.

Non solo, la vicinanza li farà sembrare una sola stella, già chiamata la Stella di Natale o Stella Cometa. Secondo le ricostruzioni, infatti, la famosa Stella che avrebbe guidato i Magi verso Betlemme sarebbe stata non una vera e propria stella ma appunto la congiunzione ravvicinata di Giove e Saturno.

Lo stesso Keplero calcolò che nell’anno 7 a.C. la congiunzione tra i due pianeti si verificò per ben tre volte, dunque la sua durata sarebbe compatibile con quella dell’organizzazione di un lungo viaggio, come quello dei Magi. Come ha spiegato Gianluca Masi del Virtual Telescope Project all’Ansa.

Nei Vangeli, inoltre, non si parla di Stella Cometa ma di Stella di Natale. Fu Giotto ad attribuirle questa definizione, raffigurando la Stella di Natale come una Cometa negli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova, ispirandosi alla Cometa di Halley che il pittore stesso poté osservare in cielo.

Giove (iStock)

Quando e come vedere la congiunzione

L’altra caratteristica che rende ancora più eccezionale la congiunzione tra Giove e Saturno vicinissimi è che potremo vederla occhio nudo, come nel 1226, ben 800 anni fa. Quella del 16 luglio 1623, invece, era troppo vicina al Sole per poter essere osservata bene.

La prossima congiunzione con Giove e Saturno così vicini si verificherà nel 2417.

Per poter ammirare questo spettacolo, l’Unione Astrofili Italiani – UAI consiglia di aspettare il tramonto del Sole e guardare in quella direzione, verso Ovest, nella costellazione del Capricorno. Già verso le ore 17.00 si comincerà a vedere Giove e Saturno vicinissimi. Il momento clou è previsto tra le 17.30 e le 18.30. Per osservare al meglio il fenomeno è importante trovare un luogo con l’orizzonte a Sud-Ovest libero. I due pianeti, infatti, appariranno bassi sull’orizzonte.

Il fenomeno si potrà osservare tranquillamente a occhio nudo, tempo permettendo, ma è chiaro con binocoli e telescopi si potranno cogliere i dettagli.

Per chi non può osservare la congiunzione dal vivo, a causa del cielo coperto, ci sono sempre le dirette web, come quella del Virtual Telescope Project, che inizierà già dalle 15.30.

Altre informazioni sul sito web dell’Unione Astrofili Italiani: www.uai.it/sito/news/galassia-astrofili/la-notte-dei-congiunti

Una delle ultime immagini di Saturno catturate dalla sonda Cassini (Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)