Dolci di Natale tradizionali, ricette: il pangiallo romano

La ricetta del pangiallo romano, un dolce tradizionale di Natale per riportare a tavola i sapori di casa.

ricetta pangiallo romano
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Durante le festività natalizie, per cercare di rendere ancora più piacevole il Natale, soprattutto quest’anno, i dolci da portare in tavola la fanno da padrone. Tantissime ricette della tradizione italiana sono pronte per essere eseguite e rendere il pranzo natalizio dolcissimo e carico d’amore. Coloro poi che sono costretti a rimanere lontani da casa, a maggio ragione ricercano nelle ricette dei dolci tradizionali quel sapore di famiglia. Ecco allora che il pangiallo romano, per tutti i laziali, è uno di quei piatti che non può mancare in tavola.

Cos’è il pangiallo? Storia e tradizione

Il pangiallo è un dolce di Natale tipico del Lazio e nasce nell’antica Roma quando, in età imperiale, l’usanza era quella di distribuire questi dolci dorati per favorire il ritorno del sole. Il nome, pangiallo, deriva dal colore che assumeva la crosta del dolce. Secondo alcuni era perché si era soliti inserire nell’impasto lo zafferano, secondo altri invece è solo per via dell’utilizzo della farina di mais.

Gli ingredienti

La ricetta tradizionale vedeva alcuni ingredienti cardine: miele, frutta secca, zibibbo, pepe nero e cedro candito. Negli anni poi, ovviamente, varie influenze hanno fatto sì che le famiglie romane modificassero un po’ gli ingredienti a loro piacimento. Si aggiunge oggi anche la cannella, oppure i canditi e ogni variante racconta, a suo modo, una tradizione familiare differente.

La ricetta

Online si trovano quindi moltissime versioni della ricetta del pangiallo. Ognuno la può realizzare come meglio crede e, soprattutto, con gli ingredienti che maggiormente riportano alla propria tradizione.

Il compito dei dolci tradizionali di Natale, del resto, è quello di far viaggiare con la mente e con il palato, verso casa. Verso tutti quei sapori inebrianti e speciali per ognuno di noi. Il pangiallo romano è quindi uno dei dolci che sicuramente a Natale non potranno mancare sul tavolo. Non solo per onorare la tradizione, ma anche per mandare un messaggio di speranza a tutti. Se nell’antichità serviva per augurare il ritorno del sole, noi possiamo usarlo per augurare il ritorno della serenità in questo fine 2020 così difficile.