Morte Maradona, il post choc: “Piangono pusher e scendiletto”

Sta facendo discutere il post choc di Daniele Martinelli sulla morte di Maradona: “Piangono pusher e scendiletto”.

(Facebook)

Sta facendo discutere un post del noto giornalista Daniele Martinelli, spesso ospite in trasmissioni televisive, riguardante la morte di Diego Armando Maradona. Le sue parole su Facebook sono state oggetto di commenti durissimi e di insulti, soprattutto da parte dei tifosi del Napoli, ma non solo.

Leggi anche –> Antonio Cabrini: “Maradona? Alla Juve sarebbe ancora vivo”

Il giornalista in un post ha scritto: “Morto Maradona: piangono pusher, narcotrafficanti, vinai, evasori fiscali e scendiletto. Ridono gli eredi e a Napoli è gara tra chi fa più giorni di lutto per non lavorare”. Dopo la valanga di proteste che gli sono piovute addosso, il giornalista ha difeso le sue posizioni.

Leggi anche –> Maradona, Gascoigne contro il portiere inglese di Messico 1986

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI!

La difesa di Daniele Martinelli dopo il post su Maradona

Quindi si è appellato alla libertà di espressione, sottolineando: “L’ignoranza e la frustrazione hanno annichilito il senso dell’umorismo. Tutto va preso sul serio ed è sempre più difficile far cogliere il messaggio crudo e diretto. E’ diventata un’impresa dissacrare gli avvenimenti con frasi bizzarre e surreali”. Secondo Daniele Martinelli, “di fronte a un parere atipico o controcorrente si scatena il branco. L’ironia si trasforma in indignazione e insulto. Se non addirittura in minaccia”.

Il giornalista difende dunque le sue posizioni e parla di “cinismo sarcastico” che “viene frainteso e additato con violenza. Non c’è logica nel rivendicare ‘rispetto’ verso chi non c’è più. Ci s’indigna se si mantiene il parere di un morto uguale a quando era vivo”. Prosegue Daniele Martinelli: “Insomma, un mondo alla rovescia dove il fascismo del branco rivendica il diritto di fare scempio del libero pensiero con insulti e minacce scritti da individui che non distinguono una critica da un’ingiuria”. Infine, spiega che agirà per vie legali contro chi lo ha insultato.