Giorgio Pasotti, il dramma atroce: “Il suo corpo sui camion di Bergamo”

Giorgio Pasotti sugli schermi tv con Il Silenzio dell’acqua 2 ha raccontato a chi è dedicato il suo ultimo film da regista, Abbi fede. L’attore spiega com’ha vissuto il dramma della sua città, Bergamo.

Giorgio Pasotti ha raccontato a chi è dedicata la sua ultima pellicola da regista, “Abbi fede“. La commedia parla di speranza, qualcosa a cui non si dovrebbe mai rinunciare secondo l’attore. Da stasera 27 novembre, inoltre, Pasotti è in prima serata su Canale 5 con la seconda stagione de “Il silenzio dell’acqua“.

L’attore e regista, durante la presentazione del suo ultimo film, ha raccontato che presenta una dedica speciale alla sua città natale Bergamo e a sua zia, morta da sola di Covid-19 e portata via su uno dei camion dell’esercito italiano. Quell’immagine triste dei corpi portati via dagli autocarri dell’esercito ha colpito profondamente il cuore degli italiani ed è stata una delle scene più atroci di tutta la pandemia. “Mia zia era una di quelle donne caricata e trasportata via non si sa dove e che è morta sola. Questo film lo dedico un po’ a questa terra a cui sono fiero di appartenere“, ha raccontato Giorgio Pasotti.

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Giorgio Pasotti, Abbi fede e il lockdown

Il personaggio che Giorgio Pasotti interpreta in “Abbi fede” è Ivan, un sacerdote folle e invasato con una fortissima fede, nonostante la sua vita sia piena di disgrazie. A causa dell’emergenza sanitaria, il film di Pasotti non andrà in sala ma sarà direttamente disponibile su Raiplay. L’ultimo DPCM in vigore, infatti, non ha previsto la riapertura né dei cinema, né dei teatri.

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L’attore ha rivelato nel corso della presentazione del film come ha vissuto lui stesso il lockdown di marzo. “Ho avuto la fortuna di vivere questo periodo a Roma, ma con la testa e il cuore ero nella mia Bergamo”. Pasotti ha aggiunto che “ogni persona lì ha perso qualcuno. Io ho perso mia zia, che è morta da sola in ospedale e poi è stata trasportata su un montacarichi in un luogo reso noto a mio cugino soltanto dopo due giorni“.