Morta la regista Valentina Pedicini, aveva solo 42 anni: cinema in lutto

Morta la regista Valentina Pedicini, aveva solo 42 anni: cinema in lutto. La terribile notizia giunta poche ore fa ha lasciato incredulità e sgomento. 

Valentina Pedicini

Se ne è andata prematuramente Valentina Pedicini, considerata da più parti una delle registe più talentuose degli ultimi anni. Ad annunciarlo la produttrice Donatella Palermo che aveva prodotto il suo documentario Faith: “Oggi Valentina non c’è più. Questa appena trascorsa è stata la sua ultima notte. È difficile da accettare”.

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Una carriera in rampa di lancio, il triste addio a Valentina Pedicini

Valentina Pedicini, nata a Brindisi nell’aprile del 1978, aveva frequentato la Zelig International School of Documentary Film e qui si era diplomata col massimo dei voti e la lode. Il suo sguardo nuovo sul mondo, sulle donne e su ciò che ci accade intorno aveva conquistato critici di tutti i festival nazionali e internazionali. Tra le sue opere più importanti il documentario Dal profondo (2013), che racconta la storia dell’ultima minatrice italiana. Con questo film aveva vinto  il Premio Solinas, la Festa di Roma, il Nastro d’Argento ed era stato candidato al David di Donatello. E poi il recentissimo e già citato doc Faith selezionato all’IDFA di Amsterdam e anche all’ultima Berlinale.

Commovente il saluto della produttrice Daniela Palermo: “Oggi Valentina non c’è più. Questa appena trascorsa è stata la sua ultima notte. È difficile da accettare. Penso al suo film Dal Profondo: comincia con una discesa nell’oscurità della terra, un’immagine che si fa sempre più buia e una voce di donna che dice: ‘Respira, respira piano, non aver paura; presto i tuoi occhi si abitueranno al buio’. E alla fine del film una donna cammina sull’orizzonte e appare una scritta: E non so passare ora a nuoto la notte | ho fatto qualcosa contro la paura | mi sono seduta a scrivere | per chi vorrà sedersi. Ecco, Valentina non ha passato la notte, ma ha scritto i suoi film. Noi possiamo sederci a guardarli e qualcosa di lei c’è ancora”.