Virologo Pregliasco, l’emergenza è quasi finita

Il virologo Fabrizio Pregliasco è stato intervistato da Sky24: l’emergenza potrebbe essere quasi finita, ecco cosa ha detto. 

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi, è stato intervistato da Skytg24 per commentare i dati attuali sulla pandemia in Italia. La curva del contagio è ancora in crescita, ma è una crescita lineare: “Direi che dobbiamo aspettarci ancora una crescita e arrivare spero al picco entro una settimana”, ha detto. “La curva sarebbe stata esponenziale, invece con le disposizioni abbiamo creato una curva che è una collina. Siamo nella fase di plateau e bisogna insistere, questo è fondamentale”. Commentando le Regioni che, come la Lombardia, classificate come rosse hanno chiesto di poter ottenere degli allentamenti prima di quindici giorni di dati in calo, il virologo ha detto: “Più insistiamo in questo momento e più otterremo risultati per rasserenarci nel prossimo futuro. È chiaro che la sofferenza delle attività industriali, dei cittadini che in questo momento rispetto alla prima ondata sono più insofferenti, è un elemento che può far pensare alla riduzione di alcune disposizioni sui territori meno colpiti. Questo non è di mia competenza, ma potrebbe esserci un allentamento andando a vedere la situazione delle varie province. Però deve essere una decisione davvero concordata con tutti i livelli istituzionali. Ci vuole chiarezza, non polemica e contestazioni, serve una voce unica che sia corale”.

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Fabrizio Pregliasco, ecco cosa aspettarsi dal Natale 2020 e dal vaccino

Vaccino Covid Natale

NATALE 2020 | Per quanto riguarda il Natale, Pregliasco ha detto che “è difficile fare previsioni così a lungo termine, tutto dipenderà dai risultati e dall’impegno di tutti noi, cittadini e istituzioni. L’emergenza non è scavallata, ma quasi. Su questo dobbiamo essere tutti confidenti per un futuro più sereno. Siamo nella fase di picco, ho visto dati che mi rasserenano ad esempio nel numero di chiamate d’ambulanza in Lombardia, si vede un evidente decremento da alcuni giorni. È una situazione che vede Lombardia, Campania e Piemonte ancora coinvolte pesantemente, però si vedono plurimi segnali di raffreddamento della crescita. Questo è un aspetto positivo che a mio avviso dimostra l’efficacia delle disposizioni e il fatto che noi cittadini, un po’obtorto collo e con la sofferenza dei lavoratori delle attività colpite, stiamo lavorando al meglio. E questo è ciò che dovremo fare per darci una speranza di un Natale sobrio, magari meno impegnato dal punto di vista degli obblighi e delle disposizioni”.

VACCINO | “Il vaccino di Moderna è più maneggevole dal punto di vista della catena del freddo, quello di Pfizer è, diciamo, più complicato perché necessita di temperature più basse. I risultati clinici sono interessanti, sono elementi che vanno ancora ulteriormente valutati ma credo siamo ormai all’ultima raccolta di dati. L’effetto di sanità pubblica delle campagne di vaccinazione con questi vaccini e di altri in arrivo lo vedremo nel corso del 2021, perché servirà l’organizzazione, la logistica, il coinvolgimento delle persone, anche quella quota del 30% di italiani scettico sul vaccino”, ha commentato Pregliasco a proposito dell’ormai sempre più imminente vaccino. Sui tamponi fai-da-te, invece, l’esperto ha spiegato: “Sono un elemento complementare. I tamponi molecolari rimarranno il riferimento per eseguire una diagnosi a livello ospedaliero, ma i test aiuteranno a ridurre quell’ansia da parte dei cittadini che, spesso abbiamo visto nel recente passato, ha determinato code inenarrabili per eseguire i tamponi. Questo test potrebbe rendere meno ansiogena l’attesa del tampone”. 

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