Covid, seconda ondata: curva, picco, durata e tutto ciò che c’è da sapere

Siamo nel pieno della seconda ondata di Covid, scopriamo qual è l’andamento della curva, quando sarà il picco e quanto durerà.

Ieri notte il governo ha firmato il Dpcm che rende effettivo a partire da domani 5 novembre le nuove misure restrittive per il contrasto della diffusione del Covid. Come anticipato già lunedì, l’Italia sarà divisa in tre zone (verde, arancione e rossa) in base al livello di rischio emerso in queste settimane. Le zone maggiormente a rischio saranno poste in uno stato di lockdown light, una situazione molto simile a quella vissuta a marzo e aprile. Nelle zone arancioni e verdi, invece, non ci saranno limitazioni agli spostamenti ed alcune attività commerciali potranno rimanere aperte.

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Salvo nuovi decreti, le nuove misure firmate ieri notte saranno valide fino al prossimo 3 dicembre. Nella giornata di oggi la Protezione Civile valuterà la situazione nelle varie regioni e stabilirà con certezza quali saranno le zone rosse. Secondo le anticipazioni condivise nella giornata di ieri, in zona rossa dovrebbero esserci solamente 5 regioni: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Alto Adige e Calabria. Il sistema previsto dal governo include la possibilità che ad un peggioramento delle regioni in zona arancione corrisponda l’ingresso nella zona rossa.

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Covid: seconda ondata, picco, immunità e durata. Tutto ciò che bisogna sapere

L’andamento della curva epidemiologica conferma senza incertezze che ci troviamo all’interno della seconda ondata di contagi da Covid-19. Per seconda ondata si intende una nuova diffusione estesa della pandemia a distanza dalla prima e dopo un periodo di calo dei contagi. Per picco s’intende invece quel momento in cui la curva di contagi raggiunge il suo massimo. Dopo averlo raggiunto si giunge ad una fase chiamata plateau, in cui il numero di contagi rimane stabile.

Abbiamo già raggiunto il picco? Negli ultimi giorni è stato riscontrato un lieve calo dei contagi, il che fa supporre che probabilmente il picco potrebbe essere stato già raggiuto. Tuttavia al momento è ancora presto per poterlo dire ed un quadro più chiaro si avrà la prossima settimana. In linea generale il picco di una pandemia arriva intorno al 60°-70° giorno dall’inizio della stessa. Non potendo asserire con certezza di essere arrivati al picco, è impossibile prevedere quando ci sarà la fase di decrescita.

A questa incertezza si aggiunte anche la preoccupazione dei medici. Ieri il presidente degli ordini dei medici, Filippo Anelli, ha condiviso un comunicato nel quale spiega che si teme un contagio più diffuso rispetto alla prima ondata e che questo porti ad una crisi del sistema sanitario. Qualunque sia l’andamento di questa seconda ondata, quando sarà terminata non verrà raggiunta l’immunità di gregge. Dati statistici hanno evidenziato come dopo la prima ondata solo il 5% degli italiani aveva sviluppato anticorpi.