Coronavirus 3 novembre: anche la Puglia sopra i 1.000 nuovi contagi

Si aggrava la situazione del contagio da Coronavirus in Italia oggi 3 novembre: anche la Puglia sopra i 1.000 nuovi contagi.

(ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

Il numero di casi di Coronavirus in Italia aumenta rispetto al dato di ieri: complice anche il fine settimana e quindi il minore ricorso ai tamponi, nella giornata di ieri si registravano 22.253 nuovi contagi, 233 morti, 3.637 guariti. Un dato che con l’aumentare dei tamponi sale inevitabilmente oggi.

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Diverse Regioni in queste ore hanno diramato il bollettino quotidiano dei contagi, che delinea uno scenario ancora più preoccupante rispetto alla scorsa settimana. Sebbene l’invito di molti esperti sia quello di fare un raffronto settimanale, è impossibile non vedere che per la prima volta in Puglia ci sono oltre mille nuovi contagi in un giorno.

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I dati della diffusione del Coronavirus oggi 3 novembre

(MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

A fronte di quasi 6mila tamponi, in Puglia abbiamo oggi 1.163 nuovi contagi, ma i dati sono in rialzo ovunque. Se in Puglia i nuovi positivi sono quasi raddoppiati in un giorno, i casi sono saliti anche in Veneto, dove sono 2.298, e nel Lazio, con 2.209 nuovi positivi. Sfiorati i 2mila nuovi contagi in Emilia Romagna, arrivano a 2.336 in Toscana. Solo il Molise oggi si ferma sotto i 100 contagi, a quota 93. Ce ne sono poi ad esempio 366 in Friuli Venezia Giulia e 601 in Abruzzo.

Anche nelle Marche il contagio è in risalita e i nuovi positivi sono 431: proprio dalla Regione del Centro Italia arriva la denuncia al sito del Fatto Quotidiano da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, che sul tema della carenza di tamponi si era già espresso. Oggi torna a sottolineare: “Da tre settimane abbiamo inoltrato a Domenico Arcuri una richiesta per l’invio giornaliero di 5000 tamponi molecolari e 2500 rapidi antigenici (con rispettivi reagenti). Ma non sono arrivati, anche se tre giorni fa il Commissario ci ha confermato che li avrebbe inviati”. Sale di molto proprio nelle Marche l’incidenza dei positivi rispetto al totale dei tamponi: siamo al 25/30%, un dato che è simile a quello dei mesi più difficili dell’emergenza.