Attentato Vienna: chi sono i 2 turchi divenuti eroi per caso

Il drammatico attentato di ieri sera a Vienna: chi sono i 2 turchi divenuti eroi per caso, salvate almeno tre persone.

(Twitter)

Due migranti turchi, Recep Tayyip Gultekin e Mikail Ozen, hanno rischiato la vita per salvare un agente di polizia e due donne durante l’attacco terroristico di ieri sera a Vienna. Oggi i due vengono ritenuti due eroi e la stampa austriaca, ma non solo, dedica a loro decine di servizi.

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Stando a quanto ricostruito, Recep Tayyip Gultekin e Mikail Ozen erano nel centro di Vienna quando iniziò l’attacco. Entrambi si sono diretti nella direzione dell’incidente e hanno visto gli aggressori sparare ai civili. Pare che i due giovani non si siano tirati indietro di fronte a quello che accadeva davanti ai loro occhi.

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I due turchi eroi di Vienna: “Il terrore non ha religione”

In particolare, Gultekin è venuto in aiuto di una donna ferita. “Dopo aver portato la donna in un ristorante vicino, il terrorista mi ha puntato la pistola”, ha detto. Poi Gultekin si è nascosto dall’uomo armato che aveva una pistola d’assalto a canna lunga. L’attentatore gli ha sparato addosso, ferendolo lievemente. Il giovane – che pratica arti marziali – ha raccontato: “Un proiettile di questa pistola ha colpito la parte posteriore della mia gamba destra. Tuttavia, non ha causato gravi lesioni”. Subito dopo Gultekin e il suo amico Ozen si sono recati alla stazione di polizia più vicina per denunciare quanto stesse accadendo.

Gultekin ha anche dato conforto a una donna anziana che era in preda al panico, infine i due hanno soccorso anche un agente ferito. Il giovane turco non ci sta alla classificazione che si fa dell’Islam: “Non voglio qui distinguere tra musulmano, ebreo o cristiano. Questo non ha posto nell’Islam, nel giudaismo o nel cristianesimo. Il terrore è terrore ovunque”, le sue parole dopo l’attentato. Quindi ha aggiunto: “La polizia che è stata ferita era la mia polizia. Le persone ferite erano la mia gente”. Più tardi, dopo essere andato all’ospedale, i medici hanno detto a Gultekin che il proiettile potrebbe dover rimanere nella sua gamba poiché rimuoverlo potrebbe causare problemi.