Belgio, coronavirus: salgono i casi, si rischia il lockdown

Superata la soglia dei 10 mila casi di coronavirus al giorno, il Belgio vara restrizioni più rigide per contrastare il coronavirus.

belgio coronavirus
Chiusura e coprifuoco in Belgio

Il Belgio è uno dei Paesi più colpiti da questa seconda ondata di coronavirus. Su un popolazione di appena poco più di 11 milioni di abitanti si registrano quasi 10 mila nuovi casi giornalieri. Una situazione allarmante che costringe il governo belga a prendere contromisure severe. Le restrizioni partiranno da lunedì 19 ottobre: coprifuoco notturno, chiusura di bar e locali, incontri limitati a poche persone e smart working.

Il Primo Ministro del Belgio, Alexander De Croo, in carica dal 1 ottobre dell’anno corrente, ha le idee chiare. Forse fin troppo. Per combattere e sconfiggere il coronavirus ci devono essere più restrizioni.

Misure anti coronavirus in Belgio scatta il coprifuoco

Il Belgio, come abbiamo detto, è il Paese più colpito dalla seconda ondata di covid19 in Europa.  Ci sono attualmente ben 318 positivi ogni 100 mila abitanti. In Italia per dare una misura appena 87, in Spagna 156, in Francia 182, nei Paesi Bassi 242. E’ evidente dunque della situazione emergenziale che il Belgio sta vivendo. Il primo ministro De Croo non si lascia abbattere e asserisce: “Il numero di casi aumenta ogni giorno. I nostri ospedali e il personale sanitario sono sotto pressione. L’obiettivo ora è abbassare questi numeri, molto più alti rispetto a marzo e aprile”.

Gli impiegati torneranno a lavorare da remoto. Lo smart working decongestiona i mezzi pubblici, evita interazioni fra lavoratori e fa circolare meno persone.

Bar e ristoranti saranno chiusi per un mese. Mentre i piccoli imprenditori  potranno lavorare massimo fino alle 22 e sarà vietato vendere alcool dopo le ore 20. Il governo ha introdotto il coprifuoco dalla mezzanotte alle 5 di mattina, in casa sarà possibile essere al massimo 4 persone e si potrà vedere solo 1 persona al di fuori del nucleo famigliare.

Il Primo Ministro sa come giocare le proprie carte: più casi, più restrizioni. Se i casi non diminuiranno, allora ha già gli assi nella manica pronti a essere giocati. In ogni caso afferma “So che per molti queste restrizioni sono severe e ingiuste, ma il virus è severo e ingiusto”

De Croo: “Più restrizioni per combattere il virus, i casi sono aumentati del 93%”

Le restrizioni possono sembrare contraddittorie e in alcuni casi senza senso alcuno. Eppure dopo la prima ondata di coronavirus, quando le restrizioni sono cessate e i casi diminuiti, il Belgio ha allentato la presa e con poca attenzione è tornato alla vita normale. L’ex Primo Ministro Sophie Wilmes era stato chiaro e tondo: “se i casi aumentano, abbiamo già il piano per richiudere tutto” e bene, pare che quel momento sia arrivato. Il Primo Ministro De Croo ha le idee chiare: “Siamo pronti a chiudere tutto il settore della ristorazione. Gli ospedali sono già in affanno, dobbiamo trovare il modo di uscirne”

Da questo lunedì, tutte le restrizioni riportate nell’articolo, verranno messe in atto e se non si troverà una via d’uscita, si dovrà fare i conti con restrizioni ancora più rigide. Lo spettro del lockdown incombe sul Belgio e sull’Europa.

A cura di Chiara Scrimieri