Coronavirus, lo sfogo dell’operatrice sanitaria: “La notte non dormo, ho paura”

Terrorizzata dal rischio che si torni alle restrizioni del lockdown, un’operatrice sanitaria si scaglia contro chi trasgredisce le norme anti Coronavirus.

Dopo mesi di inviti da parte del governo e del cts al rispetto delle regole, in questo agosto siamo tornati al timore di una diffusione virale del contagio in Italia. Il numero di casi giornalieri si attesta sul migliaio ed il timore è che questo numero possa progredire con il passare dei giorni. Più positivi significa anche maggiori ricoveri e più persone che potrebbero finire in terapia intensiva. Le autorità invitano i cittadini alla responsabilità e vietano i luoghi in cui si creano maggiori assembramenti.

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Nei giorni scorsi si è puntato il dito contro i giovani che, incuranti dei rischi di un eventuale contagio, si sono dati alla pazza gioia nelle discoteche e nei locali. Tuttavia non sono solamente i giovani che non rispettano le norme sul distanziamento e sull’utilizzo della mascherina. Il rischio di un aumento cospicuo dei ricoveri ha fatto infuriare l’operatrice sanitaria milanese Giorgia, la quale ha affidato a Facebook la propria frustrazione e la propria paura.

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Operatrice sanitaria terrorizzata dal Covid: “Non dormo, ho paura di rimanere sola”

Questa sono io alla dodicesima ora di lavoro. Vestita esattamente come 4 mesi fa, mentre vi lamentavate tutti dell'…

Pubblicato da Giorgia Fantinuoli su Domenica 23 agosto 2020

Nel post della giovane operatrice sanitaria si legge: “Questa sono io alla dodicesima ora di lavoro. Vestita esattamente come 4 mesi fa, mentre vi lamentavate tutti dell’economia che andava a rotoli e stremavate i vostri cani per fare 10 minuti di passeggiata“. Dopo aver contestualizzato lo scatto, per fare capire a quale mole di lavoro è costretta già oggi, la giovane si scaglia poi contro chi non si cura del rischio infezione: “Sono io che guardo le foto e i video della vostra movida e di notte non dormo perché ho paura di dover tornare a stare sola, lontana dalla mia famiglia perché faccio un ‘lavoro rischioso’. Ho paura di dover combattere la vostra cazzo di ignoranza”.

L’operatrice chiarisce infine che la sua più grande paura non è dovuta alla circolazione del virus, la quale – è stato dimostrato – può essere controllata, ma delle persone che non si curano del rischio: “Ho paura di voi, che ci avete chiamati ‘eroi’, ma adesso vi siete già dimenticati dei segni sulla nostra faccia di quella cazzo di mascherina che portate come braccialetto”.