La tragica storia di Sherry: stuprata dal diacono e costretta a sposarlo

“Sono stata stuprata dal diacono quando avevo 9 anni”: comincia così l’agghiacciante testimonianza di Sherry. Ecco le sue parole. 

Il calvario di Sherry è cominciato quando aveva appena 9 anni. Ma è dovuto trascorrere molto tempo prima che lei trovasse il coraggio di raccontarlo. Era solo una bambina, e un maledetto il giorno il diacono della parrocchia che frequentava – un uomo cioè di cui avrebbe dovuto fidarsi ciecamente – la stuprò impunemente, grazie anche al silenzio complice della sua comunità e della sua stessa famiglia.

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La duplice ferita di Sherry

Anni dopo le violenze subite, Sherry si è sentita finalmente pronta a riaprire quella vecchia e duplice ferita: non c’era solo la violenza sessuale compiuta da un uomo, ma anche la volontà di coprire lo scandalo da parte della famiglia e quella di insabbiare tutto da parte della chiesa, della comunità e del giudice che si occupò del suo caso.

All’epoca del fattaccio, come accennato, Sherry aveva 9 anni e il diacono della parrocchia 18. Il giovane le aveva messo gli occhi addosso da tempo e subito dopo l’abuso decide di denunciarlo alla persona di cui più si fidava, la madre. Ma la reazione di quest’ultima non è stata quella che lei si aspettava: “L’unica cosa che mi viene in mente – dice oggi Sherry – è che ho detto a mia madre: ‘Il diacono ha fatto un casino con me’. Lei ha risposto: ‘No non l’ha fatto. Non fa questo genere di cose’. Ed io: ‘Mamma l’ha fatto’. E lei mi ha risposto: ‘Non ti credo, non è vero’. Per qualche motivo mia madre sembrava mi incolpasse per quello che era successo”.

In quel momento Sherry si sentì impotente e il mondo le crollò addosso. Gli abusi andarono avanti nei mesi successivi, finché la ragazza non scoprì di essere rimasta incinta. Invece di denunciare la violenza, però, la madre si mise d’accordo con il vescovo locale, il quale la portò in un’altra città in attesa che partorisse. Anche il vescovo si approfittò di lei, stuprandola quando era al settimo mese di gravidanza. Poi, per insabbiare tutto, a 11 anni la bambina fu costretta a sposare il suo stupratore. Nei successivi 5 anni, Sherry diede alla luce altrettanti figli e a 16 anni era già madre di 6 bambini. Il diacono a quel punto scappò di casa e in seguito fu persino arrestato per non aver pagato gli alimenti.

Sherry provò subito a divorziare, ma l’istanza di divorzio fu respinta perché era minorenne. Solo dopo un lungo e travagliato percorso trovò un avvocato in gamba che prese a cuore la sua vicenda e le fece ottenere il divorzio e la libertà da quell’incubo. Oggi, a 55 anni compiuti, Sherry è madre di 9 bambini, tre dei quali avuti dopo gli abusi. Con loro è sempre stata aperta e sincera ed ha raccontato loro tutto quel che le è successo. Lo stesso fa con molte altre persone, per sensibilizzare le comunità e mettere in guardia le ragazze dai rischi che possono correre, nella speranza che nessuna debba rivivere il suo stesso calvario.

EDS