La star del Rugby Scott Bessant è morto 3 anni dopo il terrificante incidente

La star del Rugby Scott Bessant è deceduto a causa di una polmonite, 3 anni dopo un terrificante incidente che lo ha completamente paralizzato.

La vita di Scott Bessant, giocatore gallese di Rugby che ha militato anche nella forte nazionale britannica, è cambiata nell’agosto del 2017. L’ex stella del Rugby, infatti, è stata trovata a terra priva di conoscenza poco fuori un pub. Portato d’urgenza in ospedale, i medici hanno scoperto che Scott aveva riportato fratture multiple al cranio, al collo, costole rotte e una frattura al bacino. L’ex giocatore è rimasto in coma per 10 mesi, successivamente è stato spostato in una clinica per la riabilitazione.

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Ad inizio anno la sorella Racheal ha iniziato a pianificare un trasferimento di Scott nella sua abitazione. Prima che fosse possibile la donna si doveva dotare delle complesse macchine che il fratello necessitava per sopravvivere. Il piano di riaverlo in casa, però, è stato guastato lo scorso aprile, quando Scott ha sviluppato una forte polmonite. I medici hanno pensato che si trattasse di Covid-19, ma il tampone effettuato è risultato positivo.

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Scott Bessant muore a causa della polmonite

Nei tre mesi passati in ospedale per la polmonite, l’ex rugbista non ha mai mostrato segnali di miglioramento e nelle prime ore di giovedì 25 giugno è deceduto. Oltre ai genitori e alle tre sorelle, Scott lascia anche due figli piccoli, dei quali si prenderanno cura in famiglia. La triste notizia ha scosso amici, conoscenti, ex colleghi e parenti. Poco dopo l’annuncio da parte dei familiari, anche la Lega Rugby del Galles ha commentato la tragica scomparsa di Scott.

In un post condiviso sul sito ufficiale, infatti, si legge: “Per oltre 950 giorni, i genitori di Scott, Howard e Jackie, non hanno perso un giorno di visita al figlio, fino a quando non c’è stato il lockdown. C’è stato un primo spavento in aprile, quando si pensava che Scott avesse contratto Covid-19; ma la settimana scorsa la polmonite è peggiorata e la mattina di giovedì 25 giugno ha purtroppo perso la battaglia”.