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Estate 2020, ecco le regole in spiaggia: distanze e prenotazioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:05
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Le regole per andare al mare per l’estate 2020: ecco cosa si potrà fare e cosa è vietato negli stabilimenti e in spiaggia libera

 

Una giornata al mare nell’estate 2020 sarà un po’ più complicata del solito. Prima di metterci in auto verso le spiagge dovremo controllare online se c’è posto ed eventualmente prenotare un ombrellone. E se decidessimo di andare in spiaggia libera potremo sentirci dire che è tutto pieno e dovremo tornare a casa. Ed ovviamente in tutto ciò dovremo avere sempre con noi la mascherina. Sono queste le regole stabilite dall’Inail e dall’ISS per andare in spiaggia nell’estate 2020 dell’emergenza coronavirus.

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L’estate 2020 la passeremo andando in giro per l’Italia, il che è un privilegio e non certo una punizione. I viaggi all’estero sono infatti per il momento, ma probabilmente lo saranno per tutta l’estate, vietati. Ci dedicheremo quindi a conoscere meglio il nostro territorio dando aiuto e respiro a tutte le attività turistiche pesantemente colpite dalla crisi. #Ripartiamo dall’Italia.

Come staremo in spiaggia per l’estate 2020

Con oltre 7mila chilometri di coste l’Italia vanta numerose spiagge fra grandi arenili di sabbia bianca a piccole baie di ciottoli. Da Nord a Sud i gestori degli stabilimenti si stanno attrezzando per organizzare la messa in sicurezza per quest’estate 2020. Ci sono da verificare le distanze fra gli ombrelloni, costruire passerelle per l’accesso al mare evitando che le persone camminino fra gli ombrelloni, ci sono gli spazi interni da sistemare, le segnaletiche, i dispenser igienizzanti. E poi gli aspetti gestionali: ovvero le prenotazioni e i pagamenti online. Non sarà facilissimo, ma dovremo abituarci: il coronavirus resterà ancora a lungo con noi.

C’è poi in ballo la data di quando potremo andare al mare. Per il momento gli arenili sono chiusi e tendenzialmente in tutta Italia l’apertura è fissata per il 1 giugno. Ma potrebbero esserci delle differenze su base regionale e perfino comunale. In alcune regioni infatti potrebbe scattare prima la possibilità di aprire le spiagge e alcuni comuni già attrezzati potrebbero partire ancora prima di altri. Dal 25 maggio dunque i primi stabilimenti potrebbero aprire.

Le regole per andare in spiaggia

Nella borsa che prepareremo per andare al mare quest’anno oltre al telo e alla crema solare, dovremo mettere anche la mascherina e se lo abbiamo il gel disinfettante. Ma le precauzioni da prendere non finiscono qui.

  • prenotazione obbligatoria dell’ombrellone o del lettino
  • pagamento online
  • distanza fra gli ombrelloni
  • al bar vietato il servizio al banco: servizio al tavolo o al lettino
  • chiuse le aree giochi per bambini
  • chiusi i campi sportivi presenti nello stabilimento
  • chiuse le piscine
  • anche in acqua mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro

Prima di salire in macchina e dirigerci verso la spiaggia dovremo quindi chiamare lo stabilimento dove intendiamo andare e prenotare il nostro ombrellone. Si stanno sviluppando delle app organizzate per comune dove verranno raggruppati tutti i lidi e si potrà direttamente prenotare e pagare.

L’Istituto Superiore di Sanità incoraggia che tutti i pagamenti siano da effettuarsi online. Per quanto riguarda la prenotazione è prevista anche una prenotazione per fascia oraria. Potremo prendere anche solo il lettino, senza ombrellone, da posizionare in riva al mare. In ogni caso dovremo prenotarlo prima di arrivare allo stabilimento.

L’Istituto superiore di Sanità suggerisce che le file degli ombrelloni siano distanziate fra loro di almeno 5 metri, mentre fra un ombrellone e l’altro debbano intercorrere quattro metri e mezzo. Lettini, sdraio e tutte le superficie devono essere igienizzante ad ogni utilizzo.

Le aree gioco per bambini, i campi sportivi e le piscine presenti nello stabilimento devono essere interdetti in quanto vanno evitato gli assembramenti.

Per quanto riguarda le spiagge libere ci sarà un servizio di controllo all’ingresso onde evitare sovraffollamenti e far rispettare la distanza di sicurezza.

 

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.