Emanuela Orlandi, indagini archiviate: la famiglia s’infuria

Sono state archiviate le indagini sulle ossa ritrovate nel cimitero teutonico del Vaticano: la famiglia di Emanuela Orlandi procederà ad indagini private.

Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi

La scomparsa di Emanuela Orlandi rimane uno dei più grandi misteri di cronaca degli ultimi decenni. La quindicenne è uscita di casa per una lezione di musica e non ha mai più fatto ritorno. Sono state numerose le teorie vagliate in questi 36 anni, ma nessuna di queste ha portato ad una pista concreta. Rimane dunque ancora avvolto nel mistero il destino di quella adolescente che per la famiglia e per molti esperti potrebbe essere stata rapita e uccisa.

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Sembrava che una svolta fosse arrivata lo scorso anno, quando alla famiglia è giunta una lettera in cui si consigliava di controllare le ossa in una tomba all’interno del cimitero Vaticano. I familiari di Emanuela hanno quindi ingaggiato una lotta legale e sono riusciti ad ottenere il permesso di indagare sui resti presenti nella tomba indicata nella lettera. Nelle ultime ore, però, è giunta l’archiviazione del caso e dunque è sfumata un’altra possibilità di capire cosa sia successo alla ragazza.

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Emanuela Orlandi: la famiglia richiede indagini private

L’archiviazione del caso è stata predisposta poiché in base alle analisi effettuate sarebbe risultato che le ossa appartenevano ad una ragazza morta oltre 100 anni fa. Il criterio temporale, dunque, esclude che potessero appartenere ad Emanuela. La famiglia, però, non ci sta e si adopera per effettuare delle indagini private. Stando a quanto riferito dal loro avvocato, infatti, le analisi sarebbero state compiute superficialmente.

Il legale Laura Sgro, secondo quanto riportato da ‘Fanpage.it‘, ha dichiarato: “Siamo perplessi gli accertamenti sulle ossa repertate, ben 26 sacchi, sono avvenuti l’estate scorsa e sono durati poco più di due giorni, non consecutivi. Si tratta di esami puramente visivi, Che, a detta dei migliori consulenti in materia, non sono sufficienti a datare con precisione le ossa. I test genetici e con carbonio 14 non sono stati effettuati”.

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