Viminale, controlli più severi nel weekend, poi inizia la fase 2

Viminale, controlli più severi nel weekend, poi inizia la fase 2. Rafforzati su tutto il territorio nazionale i posti di blocco e tutte le misure di sicurezza disposte a contrasto della circolazione e quindi funzionali al contenimento dell’emergenza sanitaria.
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In particolar modo durante questo weekend lungo, che ha inizio domani con il Primo maggio, il Ministero dell’Interno ha annunciato una maggiore severità nei controlli sul nostro territorio nazionale.

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Il Viminale annuncia controlli più severi nel fine settimana. Solo dal 4 maggio inizia la fase 2

Sarà un fine settimana all’insegna dei controlli serrati e severi su tutto il territorio nazionale. Ad annunciarlo è stato in queste ore il Viminale, che si prepara a rafforzare le misure di sicurezza disposte per contrastare il contagio. Soprattutto in questo weekend lungo del Primo maggio. La bella stagione infatti potrebbe indurre molte persone ad uscire dalla propria abitazione o a riunirsi in assembramenti.

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Questo fine settimana però sarà anche l’ultimo con le misure più rigide, prima dell’avvio della così detta Fase 2. A breve il Viminale invierà una circolare ai prefetti con le nuove disposizioni relative alla seconda fase della gestione dell’emergenza sanitaria. Per questi giorni invece il livello di attenzione sarà massimo, arrivando fino a quello raggiunto durante i giorni di Pasqua. Giorni durante i quali si raggiunsero i valori più alti per quanto riguarda il numero dei trasgressori delle misure disposte dal Governo.

Subito dopo però, a partire da lunedì, le misure si attenueranno e i controlli saranno mirati in particolar modo ad impedire gli assembramenti. Le forze dell’ordine inoltre non saliranno probabilmente sui mezzi pubblici per verificare il rispetto delle regole, intervenendo solamente nei piazzali o nelle stazioni. Si attende nelle prossime ore una circolare del Viminale che potrebbe chiarire alcune controverse questioni, come quella dei “congiunti” e degli spostamenti interregionali. E’ probabile infine che l’autocertificazione subirà poche variazioni rispetto alla precedente, aumentando sostanzialmente solo le motivazioni che rendono legittimo lo spostamento intrapreso sul territorio nazionale.
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