Viaggiare in sicurezza: arriva la proposta del passaporto sanitario

Un passaporto sanitario per viaggiare in sicurezza quando si potrà ripartire durante l’estate 2020.

Passaporto cubano (GettyImages)

Il tema sicurezza per i viaggi è molto importante. Quando inizierà la Fase 2, e manca molto poco al 4 maggio, ci si augura che le persone ricominceranno a viaggiare e a muoversi, ma dovranno farlo in sicurezza. Sia per loro stessi, sia per chi li accoglie nelle loro nazioni. Arriva così l’idea di una sorta di passaporto sanitario che rappresenta un lasciapassare per i turisti che si vogliono muovere e spostare.

L’idea del Ministro della Grecia

Il Ministro del Turismo della Grecia, Haris Theohari ha deciso di portare questa proposta a Bruxelles per farla approvare e trasformare questa idea in qualcosa di concreto per i viaggiatori. Si tratterebbe di una sorta di certificato che va ad assicurare lo stato di salute dei passeggeri prima di arrivare a destinazione e che andrebbe fatto prima di imbarcarsi in aereo o di prendere qualsiavoglia mezzo di trasporto. Intervistato da La Stampa il commissario Thierry Breton, responsabile per il Mercato Interno e l’Industria, ha spiegato che a oggi non ci sono risposte concrete in merito a questa proposta. La commissione comunque ci sta lavorando perché l’importanza di avere accesso ai kit per determinare se una persona è affetta da Covid-19 o meno è cruciale per garantire la sicurezza dei viaggiatori e, chiaramente, limitare il più possibile l’eventuale contagio.

Il passaporto sanitario

Dal canto suo il Ministro greco Theohari ha dichiarato che la scommessa più grande per la Grecia sarà riuscire a garantire sicurezza a tutti coloro che entrano ed escono dalla nazione. L’idea del Passaporto Sanitario resta per lui molto importante e potrebbe essere applicata anche a tutti gli stati mediterranei per una ulteriore sicurezza. Questo alla luce anche dei piani turistici greci che, quest’anno, sono quasi disastrosi con un stima di una perdita di fatturato del 50%. Quest’anno le vacanze si concentreranno tutte nel periodo tra giugno e agosto, ma la speranza è che si possano protrarre le vacanze fino a novembre per recuperare il terreno perso.

Da Breton però arrivano notizie non confortanti perché pare che abbia svelato che il 25% delle risorse del fondo per la ripresa sarebbero destinate al turismo con contributi tra i 200 e i 300 miliardi. Questo perché il turismo è una delle priorità in questo momento. È un motore che fa ripartire tutto il resto di conseguenza rappresentando anche il 12% dell’occupazione con 27 milioni di posti di lavoro. Il compito del responsabile per il Mercato Interno e l’Industria oggi è quindi quello di studiare cosa serve nella UE oggi per rilanciarsi e ripartire. Il fine è che l’Europa continui ad essere una delle prime mete turistiche in assoluto al mondo.